Quale è lo stipendio Gigi Dall’Igna (Ansa) Reportmotori.it
Il Deus ex Machina dei successi della Ducati, Gigi Dall’Igna, riceve uno stipendio faraonico. L’ingegnere merita di essere ricoperto d’oro.
Chi vince ha sempre ragione e giustamente è pagato tanto. In MotoGP c’è un giro di interessi milionario e il tecnico che è in grado di creare il mezzo tecnico migliore è degno di uno stipendio con i fiocchi. Luigi Dall’Igna ha stravolto i paradigmi della MotoGP, partorendo delle moto dominanti che hanno permesso di celebrare 6 mondiali di fila.
Dal 2020 la Casa di Borgo Panigale lascia le briciole a diretti competitor. Yamaha e Honda, storiche protagoniste della classe regina, sono state surclassate. I marchi europei Aprilia e KTM fanno fatica a tenere il passo con le evoluzioni tecniche del fenomenale ingegnere veneto ha fatto le fortune della Ducati. La Rossa sarà la moto da battere anche nel 2026, ultimo anno delle moto 1000 cc. Dall’Igna è corteggiatissimo dai rivali e la Honda ha provato a convincerlo, dandogli carta bianca. L’uomo chiave dei successi del marchio emiliano ha deciso di rimanere in Italia.
Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l’Università degli Studi di Padova nel 1991, con una tesi su un telaio monoscocca in carbonio, il veneto venne ingaggiato dall’Aprilia. Dall’Igna doveva occuparsi dei motori da competizione del reparto corse, dapprima da 250cc e in seguito da 125cc. L’Aprilia RSV4 realizzata da Dall’Igna divenne un punto fermo in Superbike nella prima metà degli anni 2010. Se la Casa di Noale avesse rinnovato la fiducia al tecnico di Thiene oggi dominerebbe, probabilmente, anche in MotoGP con Martin e Bezzecchi.
Nei primi anni 2000, infatti, Dall’Igna divenne il project leader della RS Cube, il primo prototipo a quattro tempi nella storia della casa veneta, destinato alla classe regina. Dopo una esperienza in Spagna alla Derbi, marchio satellite di Piaggio e un ritorno temporaneo in Aprilia, nell’autunno 2013 venne nominato direttore generale di Ducati Corse, succedendo a Bernhard Gobmeier.
Il responsabile del progetto Desmosedici in MotoGP ha fatto la storia. Ha portato in pista innovazioni nel campo dell’aerodinamica con l’introduzione delle appendici, del cucchiaio, dell’abbassatore e altri soluzioni rivoluzionarie. Francesco Bagnaia, Jorge Martin e Marc Marquez hanno portato in alto la Ducati con ricadute importanti anche in ambito commerciale.
Lo stipendio del direttore tecnico della Ducati è uno dei più alti, confermando la sua posizione di rilievo nel settore. Le cifre percepite, in base alle informazioni che circolano in rete, si aggirerebbero tra i 500.000 e i 700.000 euro annui, ma con i bonus legati alle vittorie in pista potrebbero anche superare il milione.