Fiat Panda e 500 "tagliate", la decisione del CEO di Fiat che potrebbe cambiare la storia (Stellantis Press Media - reportmotori.it)
La FIAT ha nella Panda e nella 500 delle auto di punta e molto amate, ma ora è giunto il momento di qualche “taglio”.
Non è di certo un periodo facile per le grandi case automobilistiche quello attuale, considerando infatti come siano sempre di meno gli acquirenti. La Fiat è il marchio storico per eccellenza del mercato italiano, capace di dare alla luce tutta una serie di citycar di eccelsa qualità e a basso costo.
Non deve di certo sorprendere il fatto come sia possibile mettere le mani su di una FIAT Panda a meno di 15 mila euro, con i vari aiuti che propone la casa torinese, rendendola così nettamente la vettura più venduta. Allo stesso tempo non ci si deve dimenticare della 500, la piccola citycar dal design inconfondibile.
Purtroppo però anche queste vetture iconiche e popolari hanno dovuto fare i conti con un netto aumento dei prezzi. Non si deve sempre puntare il dito contro i costruttori, infatti in moltissimi casi si deve dare la colpa a chi dà vita a delle Leggi davvero poco comprensibile, con Olivier François che chiede all’Europa dei cambiamenti.
Uno degli aspetti che sta sicuramente causando un sensibile e netto aumento del costo delle auto è la presenza obbligatoria di alcuni ADAS. I sistemi di sicurezza sono essenziali, ma è innegabile che il “Cruise Control” per delle vetture che nascono per un uso cittadino, di fatto è uno spreco, con il cliente che non lo utilizzerà mai.
Proprio su questo punto si concentra il CEO Olivier François, il quale cerca di “venire a patti” con l’Europa, proponendo la riduzione del picco di velocità per auto come Panda o 500, avendo così modo di eliminare qualche ADAS. Si poterebbe a farle diventare citycar davvero vecchio stile, con una velocità massima di 115 km/h, ma così facendo si darebbe vita a un’auto cittadina perfetta, riducendo tutti quegli ADAS nati nel caso in cui si ecceda questa limite.
“Faccio fatica a capire perché dobbiamo installare tutto questo hardware costoso: sensori, telecamere, riconoscimento della segnaletica, quando questo è inadeguato e un po’ folle, il che ha contribuito all’aumento dei prezzi”. Un’osservazione corretta quella del CEO della Fiat Olivier François, con la speranza che si muova qualcosa anche in questo ambito.