L’industria italiana compie un grande passo in avanti grazie all’accordo plurimilionario firmato dal colosso, che rafforza la leadership italiana nel settore
Il mare sta diventando un ambiente sempre più strategico per attività come l’esplorazione dei fondali, la posa di infrastrutture, il monitoraggio ambientale e le operazioni offshore. Con la tecnologia che avanza, le navi tradizionali stanno lasciando sempre più spazio a piattaforme tecnologiche evolute, in grado di operare con veicoli autonomi e sistemi controllati a distanza.
Fincantieri, orgoglio italiano e più importante gruppo navale d’Europa a livello internazionale, ha realizzato un accordo commerciale di altissimo livello, che supera i 200 milioni di euro e riguarda la realizzazione di quattro navi robotizzate multiruolo. Il gruppo italiano ha siglato l’accordo con Ocean Infinity, società internazionale attiva nel settore delle tecnologie marine avanzate, confermando il proprio ruolo di primo piano nella cantieristica del futuro.
Le quattro navi previste dall’accordo saranno equipaggiate con soluzioni tecnologiche di ultima generazione. A bordo troveranno spazio sistemi per il controllo remoto delle operazioni, piattaforme digitali per la gestione dei dati e attrezzature specifiche per il lancio e il recupero di veicoli robotici. L’obiettivo è creare unità estremamente flessibili, in grado di adattarsi a missioni diverse e di operare in contesti complessi, anche in condizioni ambientali difficili.
Dal punto di vista produttivo, il progetto avrà una dimensione internazionale. Due delle navi saranno costruite in Europa, mentre le altre due verranno realizzate in Asia, all’interno di una strategia industriale che punta a sfruttare competenze e capacità produttive distribuite su più continenti.
Le consegne sono previste nel corso del 2028, a conferma di un programma industriale già ben definito e strutturato nel tempo. L’obiettivo di Fincantieri è di puntare su settori ad alto contenuto tecnologico e su soluzioni che rispondono alle nuove esigenze del mercato marittimo globale.
Le navi robotizzate sono destinate a giocare un ruolo sempre più centrale nei prossimi anni, soprattutto in ambiti come l’energia offshore, la ricerca scientifica e la sicurezza dei fondali.
Il contesto internazionale rende questo tipo di investimenti ancora più rilevanti. La crescente attenzione verso la sostenibilità, l’efficienza operativa e la riduzione dei rischi per il personale umano sta accelerando la diffusione di sistemi automatizzati. Le piattaforme navali capaci di operare con robot e veicoli autonomi rispondono perfettamente a queste esigenze, riducendo costi, tempi e margini di errore.