Marchi auto - Reportmotori.it
L’industria dell’automotive sta attraversando una crisi senza precedenti storici. Sono tanti i brand che sono scesi nelle classifiche. Ecco chi è rimasto saldo al primo posto.
Vendere automobili sta diventando una impresa. Un paradosso se vogliamo nell’epoca attuale dove non mancano le offerte e le possibilità concrete. I numeri dei principali costruttori mondiali storici non sono esaltanti. Ford sta vivendo una forte crisi, il Gruppo Stellantis idem e tanti marchi tedeschi sono stati costretti a ridimensionarsi.
La responsabilità è sempre legata all’elettrico che ha tagliato le prospettive di crescita a tantissimi brand. E’ molto più facile partire da zero con forti risorse, evidente il caso BYD, che convertire un marchio iconico come Ford, legato a filo doppio alla potenza dei suoi motori, all’elettrico. Poi ci sono realtà che hanno saputo leggere il futuro come Toyota con i suoi motori hybrid efficienti.
Toyota si è confermata la Casa automobilistica con il maggiore numero di vendite al mondo lo scorso anno. Tra gennaio e novembre, infatti, il gruppo nipponico ha venduto complessivamente 10,32 milioni di auto in tutto il mondo, numero nettamente superiore al risultato conseguito dal secondo costruttore per volumi, il Gruppo Volkswagen, che tra gennaio e dicembre 2025 ha immatricolato un totale di 8,98 milioni di auto. Si tratta del sesto anno consecutivo dominato dalla casa giapponese, che dal 2020 ad oggi è sempre stato in vetta alla classifica globale del mondo delle quattro ruote.
La produzione di Toyota vola nel mercato americano. Negli Usa la Rav4, auto più venduta nel 2025, è amatissima, mentre la Volkswagen ha avuto un calo del 10% rispetto all’anno precedente, anche per via dei nuovi dazi voluti da Trump. Volkswagen, con 252.239 unità immatricolate in Unione Europea tra gennaio e novembre 2025, contro le 64.788 di Toyota.
I dati sempre alti di Volkswagen in Cina, principale mercato della casa di Wolfsburg, dove nel 2025 si è registrato un calo delle vendite dell’8% rispetto al 2024. Il colosso tedesco sta vivendo una fase di appannamento anche a causa dell’uscita di scena di vetture iconiche. La gamma di Toyota, invece, è sempre più allargata e non ha tradito il DNA storico, non lasciando indietro la tecnologia termica.