Acquisto Ferrari (Ansa) Reportmotori.it
C’è chi attende anni prima di vedere arrivare la propria auto dei desideri. Alla fine troppe aspettative possono portare a concenti delusioni, anche se si tratta di Ferrari.
Prendete il SUV di lusso più agognato dagli appassionati e avrete una storia che fa riflettere. Il nome Purosangue è stato opzionato dai vertici della Ferrari per indicare che, nonostante la carrozzeria e le impostazioni da Crossover, il mezzo conserva le stesse caratteristiche che contraddistinguono le altre sportive della Casa.
L’auto a ruote alte ha preso il posto della GTC4Lusso con carrozzeria shooting-brake prodotta dal 2016 al 2020. La distribuzione del veicolo sul mercato, invece, è iniziata nel secondo trimestre del 2023. I tecnici hanno hanno realizzato un perfetto mix tra una GT per prestazioni e comfort ed una vettura pronta a qualsiasi sfida. Lunga 4,97 metri, larga 2,03 m e alta 1,59 m, la Purosangue ha le dimensioni di un SUV. Flavio Manzoni, designer della Purosangue, ha sviluppato il design inaugurato con la Roma, riprendendo anche alcuni elementi stilistici della GT4C.
Il SUV è dotato di un motore 6.5 V12 aspirato con bancate a 65° che unisce alcuni componenti della 812 con una tecnologia derivata dall’esperienza in F1. Il motore F140IA sprigiona 725 CV a 7.750 giri e 716 Nm a 6.250 giri, con l’80% della coppia già disponibile a 2.100 giri. Un mostro che dovrebbe far impazzire i proprietari.
Negli Stati Uniti un esperto di supercar, dopo aver atteso diversi anni per provare il V12 del Cavallino a ruote alte a 524.000 $, ha scelto di sostituirla con una Tesla Y. Infastidito ha spiegato le sue motivazioni sul canale YouTube DragTimes.
L’uomo ha sottolineato alcune sorprendenti assenze sulla Ferrari, come la mancanza di funzioni di dashcam nonostante la presenza di più telecamere, o l’assenza di illuminazione ambientale. Non si tratta di un rifiuto della Ferrari come oggetto. È un rifiuto per un uso quotidiano, anche se le performance sono top e la qualità dei materiali è superlativa. Secondo l’uomo per svegliare la bestia bisogna andare su di giri, e l’elettrica di Elon Musk sarebbe preferibile con la sua risposta immediata. Siamo al paradosso ma “de gustibus non est disputandum”.