L'Italia si riprende il colosso: grande mossa del Governo Meloni, via la Cina (Ansa - reportmotori.it)
Giorgia Meloni sta per attuare una grande manovra per il colosso italiano che si allontana dalla Cina.
Mai come in questi ultimi anni è evidente come la politica estera sia una delle tematiche più importanti e che meritano di essere approfondite. La crescita di Russia e soprattutto Cina è evidente, con quest’ultima nazione asiatica che sta diventando la più grande potenza economica mondiale.
Non è di certo un caso il fatto che da tempo siano diverse le aziende europee che hanno dovuto fare i conti con la Cina, non solo come rivali sul mercato, ma soprattutto perché accorpate all’interno dei gruppi asiatici. Lo si vede benissimo nel mondo dei motori, con le moto che sono il settore maggiormente colpito.
Delle grandi e note aziende come Benelli, Morbidelli o Moto Morini sono da tempo all’interno di vari Gruppi. Una delle realtà di punta dell’industria italiana è però sicuramente legata a Pirelli. Il noto colosso degli pneumatici da anni è leader nel settore, tanto da avere il monopolio nella gestione delle gomme in F1. L’azionista di maggioranza della società è il gruppo cinese Sinochem, ma le cose potrebbero cambiare a breve.
Diventa necessario cercare di dare quanta più stabilità possibile a Pirelli nell’immediato futuro, con una delle principali tematiche che è legata all’azionista di maggioranza Sinochem. Questi infatti al momento detiene la bellezza del 34% delle quote azionarie di Pirelli, ma si sta cercando di ridurne l’influenza, in quanto questa scelta sta limitando e non poco il mercato statunitense.
L’intento è quello di trovare un punto d’incontro entro marzo, con Sinochem che non sarebbe esclusa dal lotto azionario di Pirelli, ma dovrebbe passare a un massimo del 10%. Si tratterebbe dunque di una mediazione, dato che in un primo tempo sembrava necessaria l’estromissione del colosso cinese, con il Governo italiano che avrà un ruolo centrale per la buona riuscita dell’operazione.
Dalla parte del Governo infatti vi è la carta del “Golden Power”, una tecnica che già si era utilizzata nel giugno 2023 per poter tutelare le tecnologie Pirelli. In questo caso la si adotterebbe per poter sospendere i diritti di voto della Sinochem. Questo dunque escluderebbe davvero l’azienda cinese del tutto, quindi il ruolo del Governo Meloni sarà determinante per portare a un accordo che convenga a entrambi.