E' arrivata la batosta per chi ha un'auto Diesel, quei cartelli dicono tutto: la pacchia è finita, svanito ogni risparmio - reportmotori.it
Non si può certo dire che il 2026 sia cominciato favorevolmente per gli automobilisti. In particolare, per chi possiede un’auto Diesel è arrivato l’aumento più temuto
Un inizio di 2026 all’insegna degli aumenti per gli automobilisti con una serie di rincari che stanno già incidendo ovunque.
Dal 1 gennaio, il pedaggio di gran parte delle tratte autostradali è aumentato dell’1,5% in virtù dell’adeguamento tariffario all’inflazione. Aumenti del 12% nell’ambito delle assicurazioni per chi sottoscrive una polizza infortuni per il conducente. Infine, da una settimana, è pienamente operativa la rimodulazione delle accise sui carburanti.
Un provvedimento quest’ultimo, annunciato da tempo, che ha portato a un aumento della tassazione sul Diesel e a una riduzione equivalente per la Benzina. Una rimodulazione che ha portato a un cambiamento epocale nelle stazioni di servizio. Se ne saranno accorti già tutti coloro che possiedono un veicolo Diesel (ancora presenti in gran numero in Italia) leggendo i cartelli e le insegne luminose sui prezzi che certificano una situazione di fatto improponibile fino allo scorso anno ovvero che il Gasolio ora costa più della Benzina.
Stando a quanto riportato da SkyTG24, il prezzo medio nazionale del Diesel, calcolato al 5 gennaio 2026, è di 1,666€ al litro in modalità self service contro l’1,650€ della Benzina. Per quanto riguarda, invece, le quotazioni al servito, la Benzina è a 1,798€ mentre il Diesel è a 1,803€. Quotazioni che, di fatto, sanciscono la fine di un privilegio storico per i proprietari di mezzi alimentati a gasolio i quali per anni hanno potuto usufruire di prezzi nettamente inferiori sui rifornimenti rispetto a quelli della benzina.
L’allineamento delle accise prevede una riduzione di 4,05 centesimi di euro al litro per la Benzina e un aumento dello stesso importo per il Diesel. Sul gasolio, l’Italia ora ha l’accisa più alta d’Europa. Sulla benzina, invece, con la rimodulazione in atto siamo all’ottavo posto dietro Francia e Irlanda e davanti alla Germania.
Attenzione, tuttavia, a quanto segnalato dall’Unione Nazionale dei Consumatori stando alla quale non ovunque si è verificato il superamento del prezzo del gasolio su quello della benzina. In particolare, l’UNC ha evidenziato come la benzina sia ancora più cara in Sicilia, Campania, Basilicata e Puglia. Il differenziale più ampio, in particolare, c’è in Sicilia con la benzina che costa mediamente 1,8 centesimi in più del Diesel.