Brutte notizie per il Governo Meloni, con uno dei principali cavalli di battaglia che va in frantumi.
Nell’ultimo periodo le polemiche attorno al Governo Meloni sono aumentate in modo davvero incredibile, con tantissimi attacchi che giungono da ogni lato. La Premier sta cercando però di portare avanti la propria idea governativa, con l’intento che è quello di consolidare quanto più possibile la propria posizione fino alle elezioni del 2027.
Le divisioni attorno al nome di Giorgia Meloni come Premier sono iniziate fin da subito, con il suo passato che sicuramente non l’ha aiutata. In questi anni ci sono stati sicuramente punti condivisibili e altri decisamente meno e ciò che ha cercato di attuare il suo Governo è stato anche un piano molto attento alla mobilità sotto ogni forma.
Lo si vede per esempio con la volontà di portare a termine il piano storico del Ponte sullo Stretto di Messina. Una decisione che sembra essere il cavallo di battaglia da diversi Governi da tanti anni, ma che alla fine non si riuscirà mai ad attuare e anche in questo caso sembra che la battaglia sia irrimediabilmente persa.
Addio al Ponte sullo Stretto: la Corte boccia il piano
Manca poco al Natale, e che questa festività sia il 25 dicembre è una certezza assoluta. Forse però è ancora più certo il fatto che il Ponte sullo Stretto non si farà mai e infatti ecco la seconda bocciatura del progetto da parte della Corte dei Conti, con il Governo che ora deve per forza alzare bandiera bianca.
La seconda soluzione sarebbe quella di riaprire un nuovo iter burocratico, tanto caro alla politica italiana, ma che in realtà sarebbe solamente l’ennesimo e poco richiesto dispendio di denaro pubblico. Il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina avrebbe un costo complessivo di 13,5 miliardi di euro, ma questo si trattava già di un piano considerato “vecchio”.
Infatti si trattava solo della riesumazione del piano portato avanti nel 2013, già bocciato dal Governo Monti. Che il progetto sia utile in realtà nessuno lo nega. Allo stesso modo questo dispendio di risorse dovrebbe essere disposto per altri piani. Inoltre sarebbe bello che tutti questi progetti possano portare a qualcosa di concreto e non certo al nulla, come da decenni è il progetto Ponte sullo Stretto.
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