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Innovazione Autodromo

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Walter Sciacca - Riccardo Paterni - Samit Naik - Innovazione AutodromoInnovare, realizzare nuove visioni che si inseriscano in un contesto sportivo quale quello di un Autodromo : il dibattito sul tema innovazione si è sempre fatto più acceso e complesso.

Allo scopo di approfondire il concetto di ” Innovazione Autodromo ” abbiamo incontrato Riccardo Paterni , autore, docente universitario e consulente su temi di innovazione e imprenditoria (nel 2013 è stato co-autore del libro Innovazione a tutto gas ! ) che ha elaborato nuove prospettive pratiche e concrete sul tema prendendo come spunto aneddoti in merito all’innovazione nel Motorsport .

La prospettiva ha suscitato interesse in Italia e all’estero e ha portato Riccardo Paterni a continuare ad approfondire ed espandere il percorso di ricerca e apprendimento sul tema.

Questa volta come co-autore del libro destinato al mercato globale dal titolo: ” FAST TRACK INNOVATION – Motorsport & Automotive Management Inspiring Organizational and Process Innovation in Business ”  (sarà pubblicato nel 2016 a cura di Lifeplan ).

L’approccio concreto e pratico del libro è rafforzato dal coinvolgimento di organizzazioni importanti nel Motorsport globale come la MIAMotorsport Industry Association ) ed è evidenziato da prospettive originali case study di eccellenza globale come ad esempio Dallara.

La struttura del libro approfondisce anche veri e propri modelli di business innovativi rapportati al contesto del Motorsport e Automotive e conseguentemente relativi all’innovazione di un Autodromo.

In particolare Riccado Paterni ha voluto coinvolgere come co-autore del libro Walter Sciacca che da tempo ha concepito un innovativo modello di business nella gestione di strutture ed eventi nell’ambito del Motorsport .
Abbiamo intervistato Paterni in merito al work-in-progress del libro ed in particolare alla sezione che riguarda il modello di business di Walter Sciacca .

Perchè ha considerato importante inserire questo modello di business nell’ambito del libro? Che tipo di insegnamenti se ne può trarre per tutte le aziende?
Tutto parte da un modo di concepire il business in termini di un vero e proprio ecosistema volto a creare valore nelle percezioni dei clienti in modo innovativo e al tempo stesso integrare al meglio l’utilizzo delle risorse a disposizione. Walter Sciacca ha dichiarato in una recente intervista: “non chiamatelo solo autodromo ” ed infatti Sciacca ritiene che gli autodromi del presente e del futuro dovranno puntare ad un progetto di sviluppo molto più ampio, appunto non solo Autodromo ma un vero e proprio Centro Polifunzionale con al suo interno diverse attività che possano integrarsi ed essere parte sempre di più del tessuto sociale e locale facendo da volano per l’economia stessa del territorio. Questo tipo di approccio è sicuramente valido nello sviluppo di progetti innovativi che sappiano utilizzare al meglio le risorse che ha l’azienda e anche le risorse da cui l’azienda può attingere dall’esterno.

Quali sono alcune caratteristiche tecniche salienti del progetto?
Walter Sciacca ha sviluppato un nuovo modello di business che punta alla creazione di un Polo Tecnologico Internazionale rivolto all’ Automotive e al Motorsport . All’interno di questo innovativo progetto gestionale c’è anche l’autodromo che Sciacca considera come se fosse “la palestra di una scuola” quella che lui chiama “ Università del Motorsport ”. Naturalmente la pista , oltre che essere la “palestra” dei vari laboratori di ricerca e sviluppo dei Poli Tecnologici, che avranno una loro divisione all’interno, condurrà anche la tradizionale attività che un autodromo svolge ed è qui che Sciacca ritiene che si possa fare la differenza proponendo un nuovo modo di Entertainment Experience rispetto a quanto oggi il mercato italiano ed europeo già propone.

Anche nel Motorsport si parla sempre più di sostenibilità sotto vari punti di vista, non solo ambientale ma anche finanziario. Quale è l’approccio di questo business model rispetto a questi temi?
Particolare attenzione viene rivolta all’impatto ambientale e all’ecosostenibilità. Questo nuovo modello gestionale punta alla piena convivenza con il territorio che deve trarne benefici e non subirne le conseguenze. Si punta molto alla sviluppo dei mezzi elettrici e al creare e sviluppare tecnologia da vendere in vari ambiti d’azione. La parte più interessante di questo nuovo modello di business sta proprio nella diversificazione della attività che vedono all’interno di questo Polo la possibilità di realizzare un centro congressi, un albergo, aerea fieristica, area per concerti, un centro SPA per il benessere, una discoteca, un centro commerciale, un cinema multisala, vari punti di ristorazione, una palestra, un centro diagnostico e fisioterapico, laboratori e aule da dedicare alle varie facoltà universitarie e tante altre attività che potrebbero avere sede all’interno sviluppando così una vera cittadella commerciale. E’ chiaro come l’ autodromo assuma in questo modo un ruolo diverso, da essere il fulcro di un’attività ne diventa parte integrante, evolvendo il suo sviluppo in modo innovativo. Cambiano i pesi e di conseguenza i numeri di bilancio, tutto per sviluppare anche una concreta sostenibilità finanziaria diversificata ed integrata allo stesso tempo.

Pare che l’impostazione che Walter Sciacca ha dato al modello di business ha quindi uno stampo molto concreto e imprenditoriale.
Si e questo ha stimolato la mia attenzione in quanto, come viene evidenziato nel libro, innovare vuol dire creare valore aggiunto nei confronti del mercato, mercato disposto ad acquistare e pagare il prodotto o servizio. Il progetto nella pratica prevede lo sviluppo del primo incubatore di start-up nel Motorsport anche attraverso il coinvolgimento di facoltà universitarie di ingegneria, economia, medicina e master come MBA e un Master in Motorsport Business Management. Oltre a questo sono previste anche attività commerciali riguardanti il settore auto, moto e la relativa componentistica. Sciacca è un innovatore e sta mettendo insieme tutte le eccellenze dei vari settori, e sono lieto di farne parte, per sviluppare quella che definirei una nuova era della gestione di un autodromo o ancor meglio della creazione e gestione di un Polo Motoristico Internazionale con proposte assolutamente innovative anche sul piano dell’Entertainment Experience.

Nel suo insieme quali sono i contesti in cui si prevede che il progetto possa essere applicato?
Questo nuovo progetto gestionale potrà essere applicato non solo ad autodromi di nuova progettazione ma anche e soprattutto a quelli già esistenti che dispongono di spazi adeguati per sviluppare un progetto immobiliare che consenta di attuare il nuovo modello di business.

Nel suo insieme tutto questo arricchisce l’impronta internazionale del libro che è anche legata a contesti di Motorsport e Automotive riguardanti le ultimissime innovazioni tecnologiche in questi campi. Ad esempio la Mahindra e la Mahindra Racing che gareggia nella Formula E rappresentano altri case study internazionali di riferimento. Samit Naik di Mumbai (India) è pure un co-autore del libro e cura aspetti di struttura del libro legati alla  “ ingegnerizzazione frugale ” di stampo indiano, approccio che suscita sempre più interesse a livello globale per il modo di generare innovazione utilizzando al meglio le risorse che si hanno a disposizione.

I contesti del libro, incluso il modello di business di Walter Sciacca , si rapportano anche all’ MBA Internazionale dell’ Università di Pisa in cui Riccardo Paterni è docente e che ogni anno ( il 2016 rappresenta la settima edizione ) ha partecipanti provenienti da tutto il mondo.

Nella foto Sciacca , Naik e Paterni presso il Buddh International Circuit ( India ).

Scritto da admin

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