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	<title>ReportMotori.it &#187; Assicurazioni</title>
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		<title>Bonus Protetto</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 12:41:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Genertel Slow Cost]]></category>

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		<description><![CDATA[Genertel, l’assicurazione online 100% Gruppo Generali, da sempre attenta a soddisfare le esigenze dei propri clienti, offre la garanzia Bonus Protetto che permette di mantenere sull’auto la classe di merito maturata prima dell’incidente, senza essere penalizzati dal malus in caso di sinistro con colpa. Bonus Protetto è dedicata in particolare ai clienti più virtuosi, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2012/02/02/genertel-bonus-protetto/assicurazione-4/" rel="attachment wp-att-26315"><img class="alignleft size-full wp-image-26315" title="Genertel Slow Cost" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2012/02/assicurazione.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Genertel, l’assicurazione online 100% Gruppo Generali, da sempre attenta a soddisfare le esigenze dei propri clienti, offre la garanzia <strong>Bonus Protetto</strong> che permette di mantenere sull’auto la classe di merito maturata prima dell’incidente, senza essere penalizzati dal malus in caso di sinistro con colpa. Bonus Protetto è dedicata in particolare ai clienti più virtuosi, che si trovano in una classe di assegnazione universale compresa tra la 1 e la 4 e che non hanno causato incidenti negli ultimi 3 anni.<br />
Inoltre per chi aderisce all’offerta <strong>Genertel Slow</strong> Cost, la garanzia Bonus Protetto è estesa fino alla classe 12: con una minima differenza di premio, il cliente Slow Cost evita il malus e protegge la classe di merito anche in caso di sinistro con colpa.</p>
<p><strong>Genertel Slow Cost offre sempre</strong>:<br />
- un prezzo super scontato in quanto con Genertel si può risparmiare fino al 50% sull&#8217;RC dell’assicurazione auto (confronto da Libretto Rosso Quattroruote ed 11/2011 &#8211; Profilo 3 Milano) e usufruire di un ulteriore sconto del 25% sulla RC auto con una franchigia di € 500, del 15% con una franchigia di € 300 o del 10% con una franchigia di soli € 150;<br />
- la riparazione del veicolo presso una delle carrozzerie convenzionate del circuito Carrozzeria SiCura presenti in tutta Italia (oltre 1400): garantendo l’assistenza e la competenza dei migliori esperti del settore;<br />
- l’Assistenza Stradale e Legale;<br />
- il pagamento della polizza con carta di credito in rata unica oppure con Genertel Visa, la carta di credito dedicata ai clienti Genertel che permette di pagare la polizza in dieci comode rate mensili.</p>
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		<title>Quality Driver</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 14:16:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[genertel]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;installazione del localizzatore GPS Quality Driver Box all’interno del vano motore, Genertel offre copertura e assistenza in caso di incidente o furto dell’auto e misura il Quality Level. Lo stile di guida responsabile è premiato con con crediti sicurezza spendibili al rinnovo della polizza. Il Quality Level è calcolato, tramite un particolare algoritmo, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2012/01/24/genertel-quality-driver/genertel_quality_driver/" rel="attachment wp-att-26042"><img class="alignleft size-full wp-image-26042" title="Genertel Quality Driver" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2012/01/genertel_quality_driver.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Con l&#8217;installazione del localizzatore GPS Quality Driver Box all’interno del vano motore, Genertel offre copertura e assistenza in caso di incidente o furto dell’auto e misura il Quality Level.<br />
Lo stile di guida responsabile è premiato con con crediti sicurezza spendibili al rinnovo della polizza.<br />
Il <strong>Quality Level</strong> è calcolato, tramite un particolare algoritmo, in base a:<br />
rispetto dei limiti di velocià<br />
fascia oraria e tipologia di strada percorsa<br />
intensità delle accelerazioni/decelerazioni durante la guida</p>
<p>Il bravo guidatore ottiene così Crediti-Sicurezza per un valore in euro fino al 25% del premio pagato, valore che verrà scontato al rinnovo di polizza.<br />
Il Cliente può costantemente verificare sul sito dedicato al Quality Driver il Quality Level raggiunto e i relativi Crediti-Sicurezza accumulati, visibili nella sua pagina personale.</p>
<p>Il Quality Driver è un sistema premiante e non penalizzante; infatti i guidatori meno virtuosi non accumulano crediti sicurezza, che vengono anche azzerati in caso di incidente.</p>
<p>Installando la Quality Driver Box si ha diritto all’Assistenza Satellitare 24h su 24:<br />
In caso di furto basta una semplice chiamata per sapere dove si trova l’auto<br />
In caso di incidente grave arrivano immediatamente i soccorsi<br />
Se ci sono contestazioni sulla dinamica del sinistro è in grado di ricostruirla per sostenere le ragioni dell’assicurato</p>
<p>Per nuovi clienti che acquistano la polizza Quality Driver è previsto uno sconto di benvenuto pari al 25% del premio RCA.</p>
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		<title>Rinnovo polizze RC</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:22:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di RC auto e moto e Facile.it (www.facile.it) – il principale comparatore del settore, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolto un’ analisi sul numero degli automobilisti che, avendo causato negli scorsi dodici mesi un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2012/01/03/rinnovo-polizze-rc/cambio_classe/" rel="attachment wp-att-25462"><img class="alignleft size-full wp-image-25462" title="Cambio classe " src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2012/01/cambio_classe.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Gennaio è, storicamente, il mese in cui si concentra il maggior numero di rinnovi delle polizze di RC auto e moto e Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – il principale comparatore del settore, con una quota di mercato pari al 75% – ha svolto un’ analisi sul numero degli automobilisti che, avendo causato negli scorsi dodici mesi un incidente con colpa, sarà costretto a cambiare in peggio la sua classe di merito. A quanto pare nel 2011 gli italiani sono stati guidatori più disciplinati e se a gennaio scorso furono oltre due milioni gli assicurati che videro peggiorare il proprio profilo bonus malus, quest’anno la cifra si ferma al di sotto del milione e quattrocento mila.<br />
Secondo Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it, «Non si può non considerare che sulla flessione del numero dei sinistri abbia influito anche la scelta di molte famiglie italiane che, per ridurre le spese, hanno rinunciato ad usare l’auto. Oltre a questo, sempre più italiani stanno imparando a risparmiare sui costi assicurativi confrontando le diverse offerte presenti sul mercato.»<br />
Per il terzo anno consecutivo la regione italiana in cui sono è stato presentato alle compagnie assicurative il maggior numero di denunce per sinistro con colpa è la Toscana che, però, migliora comunque. A gennaio 2011 denunciarono di aver causato incidenti stradali il 7,06% degli automobilisti toscani, quest’anno la percentuale è scesa al 4,96%. A seguire si trovano le Marche (seconde con il 4,56% nel 2012,  solo none ma con il 5,72% nel 2011) e la Sicilia (terza con il 4,42% mentre era seconda lo sorso anno con il 6,71%).<br />
La palma dei conducenti più accorti continua ad essere detenuta dai Molisani che passano dal 3,84% di denunce del gennaio 2011 al 2,70% del 2012 seguiti questa volta dai residenti nel Trentino Alto Adige (2,94% erano addirittura il 5,75% un anno fa)  e nella Basilicata (3,23% vs 4,76%).<br />
Un curiosità: ad aver denunciato il maggior numero di sinistri con colpa, quest’anno, sono stati gli insegnanti (4,77%); a denunciarne il minore gli studenti (2,32%).</p>
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		<title>Truffe RC Auto</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 12:36:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se i rincari delle polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di frode alle assicurazioni è Facile.it (www.facile.it) – il principale comparatore online di polizze RC, con una quota di mercato pari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2011/12/21/truffe-rc-auto/rc-auto-2/" rel="attachment wp-att-25207"><img class="alignleft size-full wp-image-25207" title="Truffe RC Auto" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/12/RC-auto.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Se i rincari delle polizze assicurative preoccupano tutti, è anche vero che sono in parte conseguenza delle truffe compiute ai danni delle compagnie. A dare una prova tangibile di quanto siano comuni i tentativi di frode alle assicurazioni è Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – il principale comparatore online di polizze RC, con una quota di mercato pari al 75% – che ha analizzato le richieste di copertura RC auto e moto giunte al sito negli ultimi dodici mesi, scoprendo che il 3% di queste nascondeva un tentativo di truffare la compagnia.<br />
«I tentativi di truffa non sono legati solo agli incidenti con danni maggiorati, che vengono trasformati in sinistri più gravi di quanto siano davvero – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – ma sono rintracciabili anche al momento della stipula della polizza Rc, auto o moto.»<br />
Se ogni cento incidenti segnalati alle autorità in media due sono falsi, la situazione si complica ulteriormente considerando tutte le manomissioni alla documentazione che giungono alle compagnie assicurative. Il principale documento che si prova a modificare è il certificato di residenza, nel 40% dei casi: si arriva ad inventare persino lo stemma del Comune, oltre che i dati e le cariche dei responsabili amministrativi. Seguono, con il 38%, gli attestati di rischio con indicazioni scorrette in merito al numero dei sinistri causati negli ultimi cinque anni assicurativi.<br />
Nel 17% dei tentativi di frode ad essere modificata è la carta d’identità: nelle fotocopie inviate i truffatori manomettono la città di residenza, che magicamente si sposta in città più “virtuosa” (spesso del Nord Italia). Nel restante 5% troviamo documenti di varia natura, tra cui i libretti di circolazione, di cui si vanno a modificare sia i dati del veicolo, sia quelli del proprietario.<br />
Benché tentativi di questo tipo provengano da tutte le regioni d’Italia, le aree in cui si concentra il maggior numero di frodi sono le stesse in cui i premi assicurativi sono più elevati. Questo è, purtroppo, un circolo vizioso; un alto numero di frodi (tentate o compiute) porta le compagnie ad avere tariffe più alte e alcuni automobilisti a cercare di ovviare a questi costi.<br />
«Già l’Isvap– spiega ancora Genovese – è intervenuto a sottolineare la gravità di questo fenomeno, che si ripercuote su chi paga onestamente la propria assicurazione. Oltre ai rimborsi gonfiati è bene tener presente l’esistenza anche di questi tentativi di frode: insieme, per l’Isvap nel 2009 ammontavano ad 83.000 unità. Per quel che ci riguarda, lavoriamo costantemente per intercettare e segnalare ogni tipo di truffa. Il supporto delle amministrazioni comunali, dei database dell’Aci e dell’Ania e, non ultimo, delle forze dell’ordine ci aiuta a limitare il più possibile il fenomeno».</p>
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		<title>Il polizzometro</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 12:38:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[confronto polizze assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[IL POLIZZOMETRO]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie alla sua semplicità e immediatezza oltre 50.000 consumatori hanno usato nell&#8217;ultimo mese il nostro polizzometro per conoscere l&#8217;andamento dei prezzi assicurativi della propria provincia e il risparmio ottenibile mediante la comparazione online. A fronte di questo successo abbiamo aggiornato i dati a Novembre ed incluso le assicurazioni moto/scooter. Link confronto assicurazioni: http://www.cercassicurazioni.it]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/11/polizzometro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24693" title="IL POLIZZOMETRO " src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/11/polizzometro.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Grazie alla sua semplicità e immediatezza oltre 50.000 consumatori hanno usato nell&#8217;ultimo mese il nostro polizzometro per conoscere l&#8217;andamento dei prezzi assicurativi della propria provincia e il risparmio ottenibile mediante la comparazione online. A fronte di questo successo abbiamo aggiornato i dati a Novembre ed incluso le assicurazioni moto/scooter.</p>
<p>Link confronto assicurazioni:<br />
<strong><a href="http://www.cercassicurazioni.it">http://www.cercassicurazioni.it</a> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assicurazioni online</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 10:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le polizze dirette non fanno più paura. Facile.it (www.facile.it), un sito che analizza e confronta le assicurazioni, analizzando l’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti delle assicurazioni, ha scoperto che il 34% degli automobilisti che ha cambiato compagnia negli ultimi tre anni ha optato per una compagnia online. «A tre anni dall’ingresso ufficiale dei comparatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/11/assicurazioni-on-line.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24418" title="Assicurazioni online" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/11/assicurazioni-on-line.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Le polizze dirette non fanno più paura. Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>), un sito che analizza e confronta le assicurazioni, analizzando l’evoluzione del comportamento degli italiani nei confronti delle assicurazioni, ha scoperto che il 34% degli automobilisti che ha cambiato compagnia negli ultimi tre anni ha optato per una compagnia online. «A tre anni dall’ingresso ufficiale dei comparatori online, che consentono di confrontare offerte e proposte di tutte le compagnie assicurative – spiega Alberto Genovese, Amministratore delegato di Facile.it – è evidente che la situazione è molto cambiata: la familiarizzazione con gli strumenti che internet offre per risparmiare è ormai a buon punto. Fare a meno del “contatto fisico” è un minus a cui gli italiani sono disposti a rinunciare, pur di risparmiare.»</p>
<p>Se nell’ultima indagine condotta da Facile.it emergeva che circa un terzo degli automobilisti nostrani, negli ultimi tre anni, ha cambiato assicurazione almeno una volta, con l’obiettivo del risparmio, adesso scopriamo che la distanza tra compagnia tradizionale e compagnia diretta, vale a dire online, si è ridotta fortemente, soprattutto se la scelta viene fatta dopo aver confrontato online i preventivi.</p>
<p>L’indagine, che ha coinvolto oltre 1000 utenti in procinto di rinnovare la polizza auto o moto, ha rilevato che è soprattutto nelle regioni del Centro-Nord che le compagnie dirette ricevono l’attenzione maggiore da parte degli automobilisti: in Lombardia, ad esempio, il 49% degli intervistati che ha dichiarato di aver cambiato assicurazione ha scelto una polizza online. Percentuali molto alte riscontrate anche in Toscana (40%), in Friuli Venezia Giulia e in Veneto (38% per entrambe). Sono molto più diffidenti, di contro, gli abitanti di Calabria e Lazio: qui le percentuali di chi sceglie compagnie che operano solo online si fermano rispettivamente all’8% e al 16%.</p>
<p>«Visto che è il prezzo la variabile risultata determinante per la scelta della propria assicurazione – spiega ancora Genovese – i comportamenti dei sottoscrittori dipendono sempre di più dall’offerta e dalle soluzioni che le compagnie sono in grado di presentare al cliente stesso. L’evoluzione del mercato assicurativo dovrà tenere conto anche di questi passaggi.»</p>
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		<title>Confronto polizze RCA</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 07:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[comparatore polizze rca]]></category>
		<category><![CDATA[confronto polizze rca]]></category>
		<category><![CDATA[rca]]></category>

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		<description><![CDATA[La crisi incombe e gli italiani hanno imparato a fare di necessità virtù. Facile.it (www.facile.it) – comparatore di polizze RC, prestiti, mutui e conti correnti – ha indagato su come si sia evoluto il comportamento degli automobilisti nei confronti della propria compagnia assicurativa, dopo tre anni dall’ingresso massiccio dei comparatori sul mercato italiano, e ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/10/assicurazioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-23325" title="Assicurazioni" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/10/assicurazioni.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>La crisi incombe e gli italiani hanno imparato a fare di necessità virtù. Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – comparatore di polizze RC, prestiti, mutui e conti correnti – ha indagato su come si sia evoluto il comportamento degli automobilisti nei confronti della propria compagnia assicurativa, dopo tre anni dall’ingresso massiccio dei comparatori sul mercato italiano, e ha scoperto che il 32% degli italiani ha preferito cambiare assicurazione almeno una volta negli ultimi 36 mesi. Motivo principale? Il risparmio.</p>
<p>«All’inizio del 2009 – ha dichiarato Alberto Genovese, Amministratore delegato dell’azienda – meno del 10% degli italiani sceglieva, al termine del contratto, una nuova compagnia assicurativa. L’indagine di Facile.it, a cui hanno risposto oltre 1000 utenti alle prese con il rinnovo della polizza auto o moto, ha evidenziato come oggi sia sempre più diffusa la consapevolezza che comparare più preventivi sia utile al risparmio.»</p>
<p>Per il 75% di chi ha scelto di cambiare assicurazione, infatti, il fattore determinante è stato il prezzo più competitivo offerto da una compagnia concorrente. Per il 12% la spinta per guardare ad altre proposte è stata un’esperienza negativa con la propria compagnia. Il passaparola (8%) e l’aver ottenuto allo stesso prezzo anche coperture aggiuntive (5%) sembrano essere altri elementi importanti nella scelta.</p>
<p>È interessante l’assoluta mancanza di “pentiti”. Il 97% di chi ha cambiato compagnia ritiene di aver fatto una scelta corretta; perché il cambiamento ha portato ad un risparmio (44%), o perché comunque il confronto di diverse offerte è sempre vantaggioso (53%).</p>
<p>Chi ha scelto di non cambiare, nel 40% dei casi ha detto di averlo fatto perché si fida del proprio assicuratore. Nel 21% dichiara il proprio scetticismo nei confronti di promozioni e offerte su internet, mentre nel 16% ammette la sua pigrizia nel confrontare proposte alternative. Il 22% del campione rimasto con la stessa compagnia, infine, conferma il proprio marchio assicurativo perché questo offre vantaggi particolari per la propria categoria professionale.</p>
<p>A tutto il campione, in ultimo, è stato chiesto cosa debba avere una compagnia assicurativa per rimanerle fedele. Anche in questo caso, una risposta vince sulle altre: per il 53% deve garantire prezzi competitivi. Segue il disporre di un buon servizio clienti (17%), che garantisca velocità di risposta e completezza informativa, una buona assistenza in caso di sinistro (17%) ed iniziative promozionali particolarmente appetibili (12%).</p>
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		<title>Le RC Auto</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 11:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Come funzionano le RC Auto]]></category>
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		<description><![CDATA[Le RC Auto sono le assicurazioni attualmente più diffuse in Italia, ed anche quelle presenti da più tempo. Come funzionano e come risparmiare sull&#8217;assicurazione? Bisogna partire dal presupposto che una assicurazione RC auto rappresenta l’obbligo da parte di ogni possessore di autoveicolo, di contrarre una polizza che lo protegga a livello economico, da eventuali danni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/09/rc-auto.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-23080" title="RC Auto" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/09/rc-auto.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Le RC Auto sono le assicurazioni attualmente più diffuse in Italia, ed anche quelle presenti da più tempo. Come funzionano e come <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.guidaassicurazioni.it">risparmiare sull&#8217;assicurazione</a></strong></span>?<br />
Bisogna partire dal presupposto che una assicurazione RC auto rappresenta l’obbligo da parte di ogni possessore di autoveicolo, di contrarre una polizza che lo protegga a livello economico, da eventuali danni arrecati a terzi nell’utilizzo su strada del mezzo.<br />
Questo obbligo deriva dal fatto che in caso di sinistro la legge prevede il massimo della tutela per il danneggiato che deve essere risarcito fino all’ultimo euro per i danni subiti. Per questo ogni anno ogni automobilista stipula una polizza RCA con una compagnia a sua scelta, pagando quello che viene chiamato il ‘premio assicurativo’ che è funzione della potenza del mezzo e dell’esperienza di guida del automobilista, oltre che della sua virtuosità alla guida.<br />
Le assicurazioni auto si dividono in due insiemi principali; quelle bonus malus e quelle con franchigia. Nel primo caso l’assicurato paga un premio annuo, che in assenza di incidenti provocati, dovrebbe scendere di prezzo ogni anno. Il funzionamento della franchigia prevede invece che sia l’assicurato a risarcire un eventuale danneggiato fino ad un massimo di spesa stabilito, ad esempio 500 o 1000 euro. Se il danno supera questa cifra, la parte restante alla franchigia, viene pagata dalla compagni assicuratrice. Questa forma prevede premi annui da corrispondere di costo minore rispetto al bonus malus, anche se i rischi per l’assicurato sono maggiori visto che in caso di sinistro deve corrispondere personalmente parte del danno. Esistono poi da alcuni anni forme di assicurazioni RCA a consumo; ovvero si paga il premio annuo sulla base dei km percorsi ogni anno dal proprio autoveicolo. Anche questa forma prevede forti sconti rispetto alla bonus malus tradizionale, ma è consigliabile solo quando si fa uno scarso utilizzo del proprio mezzo.<br />
Il mercato delle assicurazioni auto ha subito recentemente una rapida evoluzione con la comparsa delle cosiddette “compagnie assicurative dirette” nonché dei comparatori online che consentono un <span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="http://www.guidaassicurazioni.it/confronto-assicurazioni">confronto delle assicurazioni</a></strong></span> immediato. Questi operatori hanno introdotto diverse novità sia sotto il profilo economico ma anche per quanto riguarda gestione e i rinnovi delle polizze; sono aumentati quindi i consumatori che, stanchi dei continui rincari, hanno abbandonato le agenzie tradizionali e per rivolgersi a operatori qualificati che operano in rete, in grado di offrire sempre più spesso tariffe convenienti e molto concorrenziali.</p>
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		<title>Vittime della Strada</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 13:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo stime del Ministero dello Sviluppo Economico, sulle strade italiane circolano tre milioni di veicoli non assicurati: è un fenomeno preoccupante, che rende ancora più importante per chi ha subito un danno sapere cosa bisogna fare per ottenere il risarcimento. Quella del veicolo non assicurato è una delle previsioni in cui opera il Fondo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/09/fondo-garanzia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22606" title="Fondo Garanzia Vittime della Strada " src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/09/fondo-garanzia.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Secondo stime del Ministero dello Sviluppo Economico, sulle strade italiane circolano tre milioni di veicoli non assicurati: è un fenomeno preoccupante, che rende ancora più importante per chi ha subito un danno sapere cosa bisogna fare per ottenere il risarcimento. Quella del veicolo non assicurato è una delle previsioni in cui opera il <strong>Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada</strong> gestito dalla Consap, <a href="http://www.consap.it">www.consap.it</a>, la Concessionaria per i servizi assicurativi pubblici.</p>
<p>Il fondo è finanziato con un’aliquota sui premi rc auto (attualmente il 2,5%) e opera nei casi di sinistri provocati da veicoli o natanti: 1) non identificati; 2) non assicurati; 3) assicurati con imprese poste in liquidazione coatta amministrativa (cioè fallite); 4) posti in circolazione contro la volontà del proprietario; 5) spediti nel territorio italiano da un altro paese dell’Unione europea o Islanda, Liechtenstein e Norvegia; 6) veicoli esteri con targa non corrispondente.</p>
<p>Il danneggiato deve inoltrare richiesta di risarcimento con raccomandata alla Consap e all’impresa designata competente per il luogo dove è avvenuto il sinistro: l’elenco si trova sul sito <a href="http://www.consap.it">www.consap.it</a>, insieme a un modulo per la domanda. Il Fondo di Garanzia interviene nei limiti del massimale di legge vigente al momento del sinistro, attualmente pari a 2,5 milioni di euro per i danni alle persone e 500mila per quelli alle cose. In quarant’anni di attività il Fondo di Garanzia ha versato risarcimenti per oltre sei miliardi di euro relativi a 1, 3 milioni d’indennizzi.</p>
<p>Fonte Cercassicurazione.it &#8211; <a href="http://www.cercassicurazioni.it">http://www.cercassicurazioni.it</a></p>
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		<title>Gli italiani al volante</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 09:06:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 63% delle infrazioni commesse dagli italiani al volante non viene sanzionato. Questo il primo dato emerso dall&#8217;indagine commissionata da Assicurazione.it, comparatore online di preventivi RC auto e moto, all&#8217;istituto di ricerca TNS Italia. Il non rispetto dei limiti di velocità è l&#8217;infrazione più comune, commessa dal 56% dei patentati. E a correre di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2011/09/02/infrazioni-automobilisti-italiani-al-volante/infrazioni/" rel="attachment wp-att-22052"><img class="alignleft size-full wp-image-22052" title="Polizia - Controlli autostradali" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/09/infrazioni.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Il 63% delle infrazioni commesse dagli italiani al volante non viene sanzionato. Questo il primo dato emerso dall&#8217;indagine commissionata da Assicurazione.it, comparatore online di preventivi RC auto e moto, all&#8217;istituto di ricerca TNS Italia.<br />
Il non rispetto dei limiti di velocità è l&#8217;infrazione più comune, commessa dal 56% dei patentati. E a correre di più sono gli uomini (61% vs 49% delle donne). Al secondo posto di questo podio particolare un malcostume tutto italiano: parlare al cellulare mentre si guida. Lo fa il 52% dei guidatori e soprattutto i giovani. Nella fascia d&#8217;età 18-34 anni il dato, infatti, sale al 58%. Il 35% degli intervistati non mantiene la distanza di sicurezza e quasi un terzo degli italiani al volante (31%) passa con il rosso o non allaccia le cinture. Se può non sorprendere che al sud, quasi un guidatore su 2 non usi le cinture (46%), può far sorridere scoprire che, a livello nazionale, i più restii ad allacciarle siano i patentati cha hanno già compiuto i 55 anni (37% rispetto al 26% dei 18-34enni, ad esempio).<br />
Nell&#8217;ultimo anno, secondo la ricerca condotto per conto di Assicurazione.it, il 66% degli italiani è stato coinvolto in un incidente stradale. In questo caso cosa accade? Nel 74% delle circostanze si ricorre alla constatazione amichevole, ma ben oltre 1.500.000 italiani hanno preferito pagare di tasca propria l&#8217;altro conducente piuttosto che rivolgersi alla compagnia assicurativa. Avranno fatto bene?<br />
In media la loro spesa è stata di 237€, quasi il doppio di quanto sarebbe aumentato il loro premio cambiando classe di merito, se si fossero rivolti a un comparatore prezzi come Assicurazione.it ed avessero confrontato le offerte di diverse compagnie.<br />
&#8220;Quella di rimanere legati alla stessa compagnia assicurativa per moltissimi anni, indipendentemente dal fatto che si guidi un&#8217;auto o una moto, è una cattiva abitudine propria del nostro Paese&#8221;, ha dichiarato Alberto Genovese di Assicurazione.it, &#8220;ma l&#8217;avvento di nuovi strumenti come il nostro sito e, inutile negarlo, la situazione di crisi economica in cui viviamo, stanno contribuendo a modificarla. Non esiste un&#8217;assicurazione più conveniente in assoluto e confrontare i prezzi di diverse compagnie permette di risparmiare fino a 500 euro sulla propria polizza&#8221;.</p>
<p>Sempre secondo l&#8217;indagine, a pagare di tasca propria sono soprattutto i guidatori più giovani ed inesperti (19% vs 9% delle altre fasce d&#8217;età).</p>
<p>Se invece si guarda al genere, sono le donne le più inclini a risolvere la questione dell&#8217;incidente indennizzando l&#8217;altro conducente e al sud si cerca di non ricorrere all&#8217;assicurazione molto più di quanto non accade in qualunque altra parte d&#8217;Italia (20% rispetto a un valore medio nazionale del 12%).</p>
<p>Secondo il Prof. Gianluca Castelnuovo, docente di Psicologia all&#8217;Università Cattolica di Milano, &#8220;Togliersi immediatamente un peso dalla coscienza (saldo subito il conto senza coinvolgere le assicurazioni) produce poi un peso sulla coscienza a lungo termine (se avessi ascoltato, chiamato, seguito la mia assicurazione, avrei risparmiato). La logica a breve termine non paga alla lunga ma risulta la più accattivante da seguire nei contesti dove le emozioni hanno preso il sopravvento sulla razionalità.&#8221;</p>
<p>Di emozioni al volante, si sa, se ne vivono tante. La più intensa, forse, è la rabbia per un comportamento scorretto tenuto dagli altri. L&#8217;indagine condotta da TNS per Assicurazione.it ha messo in luce anche quali micce accendono l&#8217;ira dei patentati italiani. Nel 59% dei casi ci si infuria per l&#8217;esecuzione di manovre pericolose, nel 52% per le mancate precedenze e, nel 41% perché un altro mezzo ostruisce la carreggiata. Ai rumori, invece, sembra ci si sia abituati e l&#8217;uso eccessivo del clacson occupa l&#8217;ultimo posto nella classifica dei motivi d&#8217;ira degli italiani al volante (18%).</p>
<p>&#8220;Gli Italiani alla guida si confermano un popolo &#8220;focoso&#8221; &#8211; liti e discussioni nel traffico cittadino, infrazioni, multe sono esperienze che tutti gli italiani hanno sperimentato almeno una volta nella vita &#8211; ha dichiarato Stefano Carlin, Direttore Business di TNS Italia &#8211; &#8220;dove il momento di maggiore disagio è rappresentato indubbiamente dagli incidenti. In situazioni di difficoltà o di acquisto/rinnovo di polizza (e non solo), la presenza di forme comparative di assicurazione è un elemento di aiuto importante per quanti hanno l&#8217;esigenza di districarsi nel ginepraio delle polizze assicurative e ottenere informazioni imparziali e oggettive sui prezzi del mercato.&#8221;</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://stampa.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>Tutela legale</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:38:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale. Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader nel mercato Rc auto e moto, a sottoscrivere questa garanzia aggiuntiva è appena l’8% degli automobilisti italiani. Nemmeno un italiano su dieci, quindi, integra la propria polizza Rc con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/08/20110807-123825.jpg"><img class="alignnone size-full" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/08/20110807-123825.jpg" alt="20110807-123825.jpg" title="Tutela legale " /></a></p>
<p>Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale.<br />
Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader nel mercato Rc auto e moto, a sottoscrivere questa garanzia aggiuntiva è appena l’8% degli automobilisti italiani. Nemmeno un italiano su dieci, quindi, integra la propria polizza Rc con una copertura delle possibili spese giudiziarie a cui può andare incontro.<br />
L’analisi di Assicurazione.it ha evidenziato come chi sottoscrive una tutela legale ha, in media, 43 anni, contro i 41 di chi sceglie di non farlo; non vi è una grande differenza di comportamento tra uomini e donne, mentre a richiedere questo tipo di copertura sono più le persone sposate rispetto ai single (8,20 contro 7,35%). «Lo scarso interesse nei confronti della tutela legale – ha commentato Alberto Genovese, socio fondatore di Assicurazione.it – è indicativo di una mancata consapevolezza dei vantaggi derivanti: questa copertura assicurativa, infatti, ha una chiara componente di servizio, perché l’assicuratore non si limita a risarcire l’assicurato ma fornisce consulenza e assistenza in ogni fase della vertenza legale, sia nel caso di risarcimento di un danno subito, sia di fronte alla richiesta di risarcimento danni da parte di terzi.»<br />
Benché i vantaggi siano evidenti, credendo di risparmiare la maggioranza degli automobilisti non include nella propria polizza di responsabilità civile la tutela legale; se poi si guarda al mondo delle due ruote il quadro peggiora ulteriormente: solo il 5% dei motociclisti sceglie questa copertura aggiuntiva.<br />
Eppure basterebbero 0,08€ al giorno per essere al sicuro. Il costo massimo per aggiungere la tutela legale alla propria copertura RC Auto, infatti, è inferiore a 30€ l’anno: neanche una caramella al giorno, per intenderci. Il comparatore online, grazie agli oltre 250.000 preventivi che vengono fatti ogni mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. Innanzitutto, è nelle Regioni del Sud che vi è una richiesta più elevata di tutela legale: in cima alla classifica troviamo la Puglia, con il 9,31% di richieste; la seguono a breve distanza la Sicilia con il 9,26% e la Campania, con l’8,86%.<br />
Solo quarta la Lombardia, che con l’8,06% di richieste di tutela legale è la prima regione del Nord Italia.<br />
A quanto pare, le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi sono quelle che soffrirebbero di più nel gestire autonomamente controversie legali. Secondo i numeri di Assicurazione.it, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di preventivi richiesti negli ultimi sei mesi, risultano essere primi i pensionati (8,95%), seguiti da impiegati (8,43%) e casalinghe (8,285). Solo quarti gli agenti di commercio (con l’8,21%): evidentemente, trascorrendo molto tempo alla guida, temono più di altri di incappare in problemi di natura legale connessi alla vita in auto. «Quella che abbiamo messo in evidenza con queste rilevazioni – commenta ancora Genovese – è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti.<br />
In realtà servirsi di un comparatore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 18 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500€».</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; http://www.assicurazione.it</p>
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		<title>Code in autostrada</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 08:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sta per arrivare il maggiore esodo estivo previsto per quest’anno e gli italiani, volenti o nolenti, dovranno sorbirsi le inevitabili code in autostrada. Facile.it (www.facile.it), il comparatore di polizze RC, ma anche di mutui, prestiti e conti correnti, ha voluto esorcizzare questo temuto momento con un sondaggio. Inviato ad oltre 500.000 utenti fra i 35 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportmotori.it/2011/07/27/esodo-estivo-2011/esodo-estivo/" rel="attachment wp-att-20828"><img class="alignleft size-full wp-image-20828" title="Traffico" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/07/esodo-estivo.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Sta per arrivare il maggiore esodo estivo previsto per quest’anno e gli italiani, volenti o nolenti, dovranno sorbirsi le inevitabili code in autostrada. Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>), il comparatore di polizze RC, ma anche di mutui, prestiti e conti correnti, ha voluto esorcizzare questo temuto momento con un sondaggio. Inviato ad oltre 500.000 utenti fra i 35 e i 45 anni, il questionario mirava a scoprire quali siano i tratti autostradali su cui gli automobilisti italiani temono di rimanere imbottigliati, quale sia la loro resistenza ai rallentamenti, ma anche, cosa non trascurabile, quante siano le ore di coda che hanno già dovuto affrontare dall’inizio dell’anno.</p>
<p>Facile.it ha scoperto che a vincere l’insolita classifica dei tratti autostradali che più spaventano gli italiani è il tratto della A14 compreso fra Bologna Borgo Panigale e Riccione. Il 18% di chi ha risposto al sondaggio teme di rimanervi imbottigliato, mentre il 17% immagina già di dover affrontare lunghissime code sulla A3 Napoli-Salerno e il 14% ha messo in programma rallentamenti sulla A1, fra Roncobilaccio e Barberino del Mugello.<br />
Va detto che gli automobilisti italiani arrivano alla prova dell’esodo estivo già piuttosto stressati. Quasi un terzo (32%) delle persone che hanno risposto al sondaggio di Facile.it hanno dichiarato di aver già passato in coda, dall’inizio dell’anno, oltre 4 ore, ma il 20% è stato fermo nell’abitacolo per più di 10 ore. Praticamente un’eternità.<br />
Se la maggior parte degli automobilisti intervistati (43%) ha un tempo di sopportazione della coda di circa un’ora, il 32% non si fa problemi ad ammettere di perdere le staffe dopo appena 15 minuti. Resiste fino a 2 ore il 14%, ma solo, ammette, se alla radio passa buona musica.<br />
Un buon compagno di viaggio può fare la differenza e allora si è cercato di capire chi fra i VIP di casa nostra renderebbe la coda meno noiosa e chi invece ne aumenterebbe lo stress.</p>
<p>Stando alle risposte date, la coda sarebbe resa ancora meno tollerabile se nel sedile del passeggero ci fossero Emanuele Filiberto di Savoia o Anna Tatangelo. Il primo, che raccoglie il 16,7% delle “preferenze”, distanzia la seconda di appena lo 0,6%, ma distaccano di quasi due punti il nome che troviamo al terzo posto e, forse, sorprende trovare in questa classifica: Renzo Bossi. Il figlio del Senatùr non sarebbe gradito come compagno di viaggio dal 14,3% di chi ha risposto al sondaggio.<br />
Compaiono nella classifica anche altri nomi illustri, fra cui Daniela Santanché (quarta con il 13,7%), Valeria Marini (sesta – 9,5%), Lapo Elkan, la presunta nuova fiamma di Bobo Vieri, Nicole Minetti, e persino la conduttrice Rai Lorena Bianchetti (decima con il 3%).<br />
Per affrontare al meglio una situazione fastidiosa, la risata è spesso l’arma preferibile; ecco forse spiegato il motivo per cui ai primi posti della classifica dei compagni di viaggio ideali per affrontare le lunghe code autostradali troviamo Checco Zalone (quasi un plebiscito per lui, primo con il 25,5% delle preferenze) e Geppy Cucciari (seconda in assoluto e prima fra le donne con il 21%). Terza un’altra conduttrice televisiva che fa dell’ironia la sua carta vincente: Victoria Cabello, medaglia di bronzo con il 13% e, soprattutto, preferita alla bellissima Elisabetta Canalis, quarta con il 12,5%. Una curiosità: nella classifica figurano anche Benedetta Parodi (quinta) e il neo sindaco di Milano Giuliano Pisapia (sesto).<br />
E allora da venerdì tutti in viaggio, armati di santa pazienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>RC auto Eco-Friendly</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 08:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La prima assicurazione RC auto “eco-friendly”: è questo il nuovo prodotto “Contachilometri Reale” di Reale Mutua, la nuova formula polizza “Pay as you drive” pensata per coloro che hanno a cuore la salute del pianeta. Grazie alla collaborazione con il progetto Impatto Zero® di LifeGate, infatti, per ogni polizza “Contachilometri Reale” sottoscritta, Reale Mutua donerà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-19998" href="http://www.reportmotori.it/2011/07/13/rc-auto-contachilometri-reale/contachilometri-reale/"><img class="alignleft size-full wp-image-19998" title="RC Auto Eco-Friendly" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/07/contachilometri-reale.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>La prima assicurazione RC auto “<strong>eco-friendly</strong>”: è questo il nuovo prodotto “<strong>Contachilometri Reale</strong>” di Reale Mutua, la nuova formula polizza “Pay as you drive” pensata per coloro che hanno a cuore la salute del pianeta. Grazie alla collaborazione con il progetto Impatto Zero® di <strong>LifeGate</strong>, infatti, per ogni polizza “Contachilometri Reale” sottoscritta, Reale Mutua donerà un euro per contribuire alla creazione e tutela di aree verdi in crescita in Costa Rica, lo stato con la più alta densità di biodiversità al mondo. Per ogni euro donato verranno creati e tutelati 6 mq di foresta. Inoltre, se i clienti sceglieranno per la formula “Salva Carta” – limitando anche l’utilizzo dei documenti cartacei – la donazione raddoppio a 2 euro.<br />
La formula “Pay as you drive” – ovvero paghi per i chilometri realmente percorsi – vuole inoltre essere un incentivo a utilizzare l’auto il meno possibile, risparmiando così sul premio assicurativo e riducendo contestualmente le emissioni nocive per l’ambiente.<br />
Infine, nell’ottica di promuovere l’uso di mezzi ecologici, chi sottoscrive la polizza entro il 31 dicembre 2011, riceverà un credito di 5 euro per il bike sharing nelle città che offrono questo servizio.<br />
Tutte le informazioni sul prodotto assicurativo “Contachilometri Reale” sul sito <a href="http://www.realemutua.it/">www.realemutua.it</a></p>
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		<title>Calano le polizze RCA</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 07:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se è vero che il numero di furti d’auto negli ultimi anni è calato drasticamente, i veicoli rubati restano tanti: sono stati oltre 124.000 nel 2010. Nonostante ciò, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto.  Facile.it (www.facile.it) – il comparatore di RC auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-18785" href="http://www.reportmotori.it/2011/06/23/calo-polizze-rca/furto-auto/"><img class="alignleft size-full wp-image-18785" title="Furto auto" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/furto-auto.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Se è vero che il numero di furti d’auto negli ultimi anni è calato drasticamente, i veicoli rubati restano tanti: sono stati oltre 124.000 nel 2010. Nonostante ciò, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto.  Facile.it (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – il comparatore di RC auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – fa il punto sull’attenzione degli italiani riguardo a questo tipo di copertura, ormai conosciuta ai più ma non per questo richiesta come ci si potrebbe aspettare.<br />
Secondo Facile.it se nel luglio 2009 il 32,9% dei preventivi di assicurazione includeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all’11%. Questo dato, emerso dall’analisi di circa ottocentomila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi, rappresenta la conferma di un trend negativo, che ha visto la percentuale delle polizze furto e incendio scendere progressivamente negli ultimi 18 mesi di oltre il 20%.<br />
Come si spiega tutto ciò? Il fenomeno va analizzato tenendo presenti due fattori. Il primo riguarda la crescente attenzione dei concessionari e delle case produttrici di automobili, che sempre più spesso offrono, compresa nel prezzo di vendita, anche una copertura assicurativa (per uno o più anni) di furto e incendio. Il dato, quindi, non tiene in considerazione quelle integrazioni. Il secondo elemento che può spiegare questo drastico calo è l’aumento dei premi di RC auto e moto – secondo i dati dell&#8217;Osservatorio Nazionale Federconsumatori, l&#8217;incremento medio annuo è stato del 12% – e questo sta portando sempre più italiani a tagliare, erroneamente, sulle coperture aggiuntive.<br />
Capitolo costi<br />
«Tirare la cinghia e rinunciare ad una sicurezza ulteriore – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it  – può anche portare un vantaggio sul breve periodo, ma non è, a ben vedere, la scelta più oculata. Soprattutto se abbiamo ancora delle rate da saldare proteggere l’auto è indispensabile, per non dover incappare nel problema di pagare per un veicolo che non possediamo più». <br />
Vista la situazione da questa prospettiva, è evidente che un euro al giorno, questo il costo aggiuntivo di una copertura furto e incendio, rappresenta una cifra davvero irrisoria.<br />
Le differenze regionali<br />
Com’è facile intuire, sono le regioni in cui la RC auto in generale, e la copertura assicurativa per furto e incendio in particolare, costano di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Puglia e in Campania, regioni dove i premi assicurativi sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta. Di seguito la percentuale di quanti richiedono anche l’assicurazione Furto e Incendio sul totale delle richieste di RC provenienti dalle Regioni.<br />
Anche nel migliore dei risultati, quello lombardo, si evidenzia un brusco calo: in Lombardia a luglio 2009 la percentuale registrata era del 48,8%, oggi del 22.14%.</p>
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		<title>Per acquistare un auto</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 14:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di Prestiti.it, il portale che mette a confronto le offerte di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-18373" href="http://www.reportmotori.it/2011/06/17/prestito-personale-acquisto-autovettura/prestiti/"><img class="alignleft size-full wp-image-18373" title="Prestito personale acquisto auto" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/06/prestiti.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli. Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di <strong>Prestiti.it</strong>, il portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito.<br />
Prestiti.it ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo è chiesto dagli uomini che sottoscrivono un contratto medio di 18.000 euro. <br />
Le donne, che rappresentano a livello nazionale il 23,5% dei sottoscrittori, chiedono mediamente una cifra inferiore: 16.000 euro. Nessuna differenza fra i sessi relativamente all’età media a cui si decide di chiedere un prestito: appena più di 40 anni per le une come per gli altri.<br />
Se si guarda alle finalità per le quali gli uomini sottoscrivono un prestito personale, si vede chiaramente come questi siano più propensi a farlo per garantirsi dei beni materiali. Come detto, a livello nazionale gli uomini rappresentano il 76,5% dei richiedenti prestito, ma diventano l’86,3% quando la finalità è quella dell’acquisto di un oggetto di elettronica di consumo (PC, telefono cellulare o simili) e l’ 85,3% se il motivo per cui si sottoscrive un prestito è l’acquisto di un’auto o una moto di seconda mano.<br />
Dopo averle acquistate le auto vanno anche mantenute in funzione, ed ecco che allora per la finalità riparazione veicoli l’84,3% dei sottoscrittori è maschio. Si sa, gli uomini sopportano il caldo meno delle donne, e a riprova di questo ecco che la quarta finalità “maschile” è proprio l’acquisto di impianti di condizionamento (82,8%).<br />
Il gentil sesso è da sempre molto più pratico e se una donna italiana decide di richiedere un prestito personale lo fa soprattutto impiegando la somma per la formazione scolastica propria o dei suoi figli. Se infatti le donne rappresentano, come abbiamo visto, il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale, guardando alla sola finalità formazione e università diventano addirittura il  37,7%.<br />
Capita sovente che si tratti di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e infatti l’età media di una donna che richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni.<br />
C’è chi le considera gli angeli del focolare, e loro il focolare lo arredano; anche con un prestito. Per la finalità acquisto arredamento, le donne rappresentano il 31,1% dei firmatari.<br />
Non pensate, però, che le donne siano concentrate solo sui loro doveri. Si sanno anche rilassare e divertire; e al terzo posto nella classifica delle finalità per le quali, percentualmente, le donne sono più numerose fra i sottoscrittori c’è quella per l’acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).</p>
<p>Fonte <a href="http://www.prestiti.it/" target="_blank">Prestiti.it</a></p>
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		<title>Assicurazioni a tempo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 07:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con l’estate alle porte sono sempre di più gli italiani che tirano fuori dal garage la moto o scelgono di tornare ad usare la vecchia auto lasciata nella casa al mare. Facile.it (www.facile.it) – il nuovo comparatore orizzontale per confrontare RC auto e moto, ma anche mutui, prestiti e conti correnti – ha provato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-16577" href="http://www.reportmotori.it/2011/05/24/assicurazioni-a-tempo/assicurazioni-temporanee/"><img class="alignleft size-full wp-image-16577" title="Assicurazioni Temporanee" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/05/assicurazioni-temporanee.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Con l’estate alle porte sono sempre di più gli italiani che tirano fuori dal garage la moto o scelgono di tornare ad usare la vecchia auto lasciata nella casa al mare. <strong>Facile.it</strong> (<a href="http://www.facile.it">www.facile.it</a>) – il nuovo comparatore orizzontale per confrontare RC auto e moto, ma anche mutui, prestiti e conti correnti – ha provato ad analizzare il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire. Scoprendo che, forse, non sono poi così convenienti.<br />
Se è vero che le assicurazioni temporanee rappresentano una risorsa per chi ha un utilizzo saltuario di un veicolo, i nei non mancano: queste polizze possono costare anche oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, infatti, alle auto si applica un premio corrispondente al periodo di tempo per il quale dovrà essere valida la copertura, con una maggiorazione pari al 15% del premio annuo. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale.<br />
Per i ciclomotori e i motocicli, addirittura, le cose si complicano: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi.<br />
Oltre ad avere un costo elevato, va detto che non durando i dieci mesi necessari a coprire il cosiddetto “periodo di osservazione”, le polizze temporanee non fanno maturare classe di merito e, quindi, non permettono di ridurre le spese negli anni successivi attraverso un miglioramento della propria storia assicurativa.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Le polizze assicurative sospendibili: una possibile alternativa</span><br />
Provare a sommare i vantaggi delle polizze temporanee con quelli delle polizze annuali è possibile: esistono le polizze sospendibili, una tipologia di assicurazione che è consentito interrompere, per almeno 30 giorni e al massimo 12 mesi, e riattivare in qualsiasi momento. Con questa tipologia di polizza, molto interessante per chi possiede motoveicoli, i costi si riducono e le spese vengono ammortizzate, oltre a maturare comunque la classe di merito.<br />
Un esempio<br />
Facendo una comparazione su Facile.it è possibile scoprire come non è tutto oro quello che luccica e che la convenienza nelle polizze temporanee è davvero relativa.<br />
Consideriamo una moto di cilindrata 599 CC assicurata da un motociclista in quattordicesima classe di merito: se l’assicurazione annuale del veicolo costa 734 €, assicurarla per il periodo di 30 giorni arriva a costare 281,27 euro – vale a dire il 38% in più! Un risparmio maggiore potremmo ricavarlo se assicurassimo il motoveicolo con polizza sospendibile: la cifra annuale sale a 844 euro, ma è possibile sospendere la copertura come e quando vogliamo.<br />
«Spesso si è convinti che, per risparmiare, sia necessario approntare strategie complesse e articolate – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – o, piuttosto, che ci si debba far guidare dai luoghi comuni: ma non è così; non sempre le scelte che riteniamo più vantaggiose sono effettivamente tali. Proprio per questo si possono sfruttare i comparatori, strumenti per risparmiare senza perdere tempo, che mostrano la strada più breve per ottenere i vantaggi maggiori».</p>
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		<title>Dove avviene il furto</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 12:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2010 i furti di veicoli hanno confermato di costituire una problematica di primo piano per il nostro Paese: sono state, infatti, rubate ben 124.197 vetture, 38.783 motocicli e 2.908 automezzi pesanti (Fonte: elaborazioni LoJack Italia su dati del Ministero dell’Interno). Lo scorso anno ogni giorno sono state rubate oltre 340 autovetture, circa 14 ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-15965" href="http://www.reportmotori.it/2011/05/13/furti-auto-luoghi/sls-amg/"><img class="alignleft size-full wp-image-15965" title="Furto Auto - Mercedes SLS AMG" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/05/sls-amg.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Nel 2010 i furti di veicoli hanno confermato di costituire una problematica di primo piano per il nostro Paese: sono state, infatti, rubate ben 124.197 vetture, 38.783 motocicli e 2.908 automezzi pesanti (Fonte: elaborazioni LoJack Italia su dati del Ministero dell’Interno).<br />
Lo scorso anno ogni giorno sono state rubate oltre 340 autovetture, circa 14 ogni ora, e una ogni 4 minuti; al contempo diminuisce il numero dei veicoli rubati e poi recuperati e restituiti ai legittimi proprietari: un bollettino per nulla rassicurante per i possessori di auto, nonostante la diminuzione del numero assoluto dei veicoli sottratti, passati dagli oltre 222mila annui del 2000 agli oltre 124mila del 2010.</p>
<p><strong>Dove avviene il furto</strong><br />
I moderni sistemi antifurto hanno reso i furti indubbiamente più difficili, ma non per questo impossibili; ladri esperti e con attrezzatura adeguata sono in grado di disattivare gran parte dei sistemi antifurto nel giro di pochi minuti. Inoltre, alle tradizionali tecniche di furto se ne sono aggiunte alcune molte pericolose, anche per l’incolumità stessa dei proprietari dei veicoli: in diversi casi i ladri non esitano ad entrare in casa per rubare le chiavi delle auto.<br />
Può così accadere che il proprietario dell’auto si accorga della sottrazione della chiave solo diversi giorni dopo, rendendo di fatto più difficile il ritrovamento dell’auto. Talvolta invece, ed è l’eventualità più temuta, questi tentativi possono degenerare in vere e proprie rapine violente ai danni dei residenti.<br />
Stando ai risultati della ricerca, nella maggior parte dei casi il furto dell’auto avviene proprio in situazioni apparentemente percepite come “sicure”, nei pressi dell’abitazione della vittima. Tra i luoghi preferiti dai topi di auto per portare a termine le proprie azioni criminali:<br />
- parcheggio esterno vicino a casa: 36,2%<br />
- parcheggio in luogo pubblico: 23,8%<br />
- garage interno: 13,8%<br />
- vicinanza al luogo di lavoro: 13,8%<br />
- vacanza/trasferta: 10%<br />
- altro luogo: 2,4%</p>
<p><strong>Tecniche di furto e presenza di antifurto</strong><br />
In 40 casi su 100 il derubato non è in grado di ricostruire le modalità seguite dai ladri per portare a termine la loro azione criminale. Negli altri casi il furto avviene con scasso diretto (31,2%), con traino e poi scasso (13,8%), con sottrazione di chiavi (5%) o con altri stratagemmi (10%), quali ad esempio l’asportazione dell’antifurto meccanico, la sostituzione della targa e la clonazione del telecomando.<br />
Un altro degli stratagemmi sempre più diffuso ha a che fare direttamente con le rapine presso le concessionarie: la custodia delle chiavi originali all’interno dei veicoli oppure presso un punto centrale situato all’interno del negozio rende più semplice il furto di auto in  esposizione.<br />
In 63 casi su 100 la sottrazione dell’auto si verifica nonostante la presenza di un sistema antifurto: elettronico di serie nel 75% dei casi, blocca sterzo-pedaliera (21,2%), allarme acustico aggiunto (9,6%), blocco motore aggiunto (7,7%) e sistema di localizzazione satellitare (5,8%).<br />
Oltre al 35% delle vittime di furto che non si dotano di antifurto (nonostante i dati attestino il primato del nostro Paese nella classifica delle sottrazioni di auto a livello europeo), anche per il 63,8% degli automobilisti che lo hanno inserito, l’antifurto non svolge il suo ruolo in modo decisivo ed efficace.<br />
La spiegazione di coloro che hanno deciso di non dotarsi di un antifurto è semplice: per gran parte degli intervistati l’auto non è ritenuta nuova (43% circa) e appetibile dai ladri (21,4%). Questo è un errore di valutazione molto frequente, molte organizzazioni criminali infatti preferiscono rubare auto non nuove perché presentano un’elettronica meno sofisticata e perché maggiormente utili nel mercato nero dei pezzi di ricambio. Numerose sottrazioni dei veicoli a scopo cannibalizzazione sono state inoltre riscontrate in Puglia. In questo territorio il modus operandi della criminalità prevede infatti il “ricovero” dei veicoli rubati all’interno di capannoni, finte serre o all’aperto nel mezzo di uliveti. Le foglie degli alberi nascondono ad occhi indiscreti il maltolto, anche da eventuali perlustrazioni dall’alto con gli elicotteri. Proprio a fronte di questi particolari “escamotage” messi in atto dai malviventi il sistema LoJack si è rilevato molto efficace grazie alla possibilità di rilevare e tracciare il segnale a radiofrequenza emesso dal veicolo rubato anche nei sentieri campestri più isolati.<br />
In altri casi questi stessi veicoli vengono presi per compiere altri crimini, dando meno nell’occhio rispetto ad auto nuove o fuoriserie. A testimonianza di questi fenomeni, la classifica delle auto più rubate nel 2010 vede posizionata al terzo posto, dopo le Fiat Panda e Punto, la vecchia Fiat Uno (elaborazione LoJack dati Ministero dell’Interno 2010). Per quanto riguarda i veicoli di nuova progettazione invece, la Centrale Operativa LoJack ha registrato numerosi furti di Fiat Panda (veicolo di piccola cilindrata). <br />
Di seguito le altre motivazioni fornite dalle persone che hanno scelto di non dotarsi di un antifurto: alcuni hanno pensato di lasciare l’auto incustodita per poco tempo oppure in garage (10,7%), altri ritenevano che con la scheda di accensione fosse meno “rubabile” (7,1%). Nel 7% dei casi inoltre si riscontra la convinzione di una inaffidabilità generale dei sistemi presenti sul mercato.<br />
La percezione del furto da parte della vittima: danno economico e personale<br />
I risultati dell’analisi attestano che il furto viene percepito da chi lo subisce come “vulnus” prevalentemente nella sfera e ambiente personale e famigliare (50% dei casi).</p>
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		<title>Confrontare le tariffe</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 13:49:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%.  Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-13865" href="http://www.reportmotori.it/2011/04/14/facile-it/facile/"><img class="alignleft size-full wp-image-13865" title="Facile.it" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/04/facile.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%. <br />
Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di sviluppo sono sicuramente le assicurazioni, settore che ha vissuto un incremento del 18% grazie all’avvento dei comparatori, strumenti di ricerca che permettono il confronto tra tariffe e contratti diversi.<br />
Oggi, complice la crisi economica che ha spinto gli italiani a trovare soluzioni diverse per risparmiare, i comparatori di tariffe sono una realtà importante. Destinata però a vivere una nuova rivoluzione: nasce Facile.it, comparatore “orizzontale” di tariffe RC auto e moto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito.<br />
Dal verticale all’orizzontale, quindi: se fino ad oggi gli utenti della rete hanno imparato a conoscere i vantaggi dei comparatori verticali, specializzati, cioè, in un solo settore (viaggi, prodotti di largo consumo, hotel),  adesso hanno l’opportunità di sfruttare un vero e proprio portale orizzontale, gratuito, di confronto di servizi. <br />
«La ricerca della migliore tariffa per vie tradizionali» – dichiara Alberto Genovese, AD di Facile.it – «è un processo piuttosto impegnativo in cui spesso l’abitudine porta a rivolgersi sempre allo stesso operatore, a scapito di un effettivo risparmio; Facile.it permette invece di raggiungere il risultato voluto evitando stress e risparmiando somme considerevoli».<br />
Facile.it racchiude in un&#8217;unica url la possibilità di sciogliere i dubbi legati alla scelta dell’offerta migliore nel momento in cui stiamo affrontando alcune delle spese più importanti della nostra vita (ad esempio la richiesta di un mutuo) o che, comunque, incidono maggiormente sul nostro budget personale (l’assicurazione auto, il conto corrente…). Da oggi scegliere è… Facile!</p>
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		<title>Auto ecosostenibili</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Mar 2011 08:35:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati, sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da Assicurazione.it, il principale broker online italiano, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-12351" href="http://www.reportmotori.it/2011/03/22/assicurazione-auto-ecosotenibili/smart-electric-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-12351" title="Smart Electric" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/03/smart-electric1.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Negli ultimi anni, le auto elettriche o alimentate con combustibili alternativi guidate in Italia da privati, sono solo il 4%. Esattamente la stessa percentuale di due anni fa. È questo il dato più eclatante dell’analisi condotta da <strong>Assicurazione.it</strong>, il principale broker online italiano, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di richieste di preventivi giunte al sito negli ultimi tre mesi.<br />
È risaputo che circa il 40% dell’inquinamento urbano è causato dal trasporto privato e l’interesse dichiarato dai consumatori verso le auto ecosostenibili è molto alto. Per questo motivo tantissime case automobilistiche si  stanno impegnando nella realizzazione di modelli amici dell’ambiente che, però, non riescono a trovare un vero spazio nel mercato.<br />
A frenare la diffusione delle auto ecosostenibili sono soprattutto i costi di acquisto. Per poter guidare un’auto amica dell’ambiente (specie se elettrica) si devono spendere in media più di 35.000€; meno per le auto ibride per le quali si riesce ad avere una buona resa anche con una spesa di poco superiore ai 20.000€, una cifra comunque considerevole.<br />
A differenza di quanto accade in altri Paesi europei (dalla Danimarca alla Spagna, dalla Gran Bretagna alla Francia), in Italia i contributi per l’acquisto di queste vetture tardano ad arrivare e molte auto ecologiche restano invendute. Unica eccezione il trasporto “istituzionale”; ad oggi sono soprattutto Enti pubblici o aziende ad acquistare le  auto amiche dell’ambiente.<br />
Guardando ai dati dell’indagine di <strong>Assicurazione.it</strong>, la regione Italiana con il maggior numero di auto ecologiche guidate da privati è l’Emilia Romagna (7,35%), e forse anche per questo il comune di Parma ha reso noto di avere al vaglio un progetto di contributo straordinario (6.000€) per chi intende acquistare auto elettriche.<br />
Alle spalle dell’Emilia Romagna si trovano le Marche (6,69%) e il Piemonte (5,24%) che negli ultimi anni ha avviato anche importanti progetti di car e bike sharing.<br />
Fra i vincoli che ancora frenano la diffusione di questo tipo di auto c’è anche la scarsissima capillarità della rete di rifornimento. Nonostante alcuni progetti sperimentali in atto in alcune città italiane (Milano come Roma, Brescia come Pisa) poter ricaricare o rifornire veicoli alimentati con energie alternative non è semplice e anche per questo, forse, si spiegano gli ultimi posti di Calabria e Sardegna nella classifica delle regioni italiane con un parco auto “verde”.<br />
Se le case automobilistiche non sembrano essere intenzionate ad investire sull’Italia per i loro modelli “ecologici”, anche le compagnie assicurative sembrano essere in attesa di sviluppi sostanziali del mercato.<br />
Ad oggi solo alcune compagnie dirette premiano le auto meno inquinanti con tariffe più vantaggiose rispetto allo stesso modello con alimentazione diesel o benzina, mentre quasi tutte le altre riservano alle auto ecologiche tariffe più basse rispetto ai modelli diesel, ma spesso identiche (se non più care) di quelle a benzina.</p>
<p><strong>Fonte Assicurazione.it &#8211; </strong><a href="http://www.assicurazione.it"><strong>http://www.assicurazione.it</strong></a></p>
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		<title>Rc: solo 8 italiani su 100 si assicurano… un avvocato</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 10:35:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi sanno che includere la tutela legale nella polizza costa meno di una caramella al giorno. Assicurazione.it: i picchi di richieste nel Sud Italia (Puglia, Sicilia e Campania) e dalle categorie “deboli”, primi i pensionati Milano, febbraio 2010 – Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10826" href="http://www.reportmotori.it/2011/02/15/rc-auto-pratiche-legali/assicurazione-3/"><img class="alignleft size-full wp-image-10826" title="Assicurazione.it" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/02/Assicurazione.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>Pochi sanno che includere la tutela legale nella polizza costa meno di una caramella al giorno.<br />
Assicurazione.it: i picchi di richieste nel Sud Italia (Puglia, Sicilia e Campania) e dalle categorie “deboli”, primi i pensionati<br />
Milano, febbraio 2010 – Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale: secondo i dati resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader nel mercato Rc auto e moto, a sottoscrivere questa garanzia aggiuntiva è appena l’8% degli automobilisti italiani.<br />
Nemmeno un italiano su dieci, quindi, integra la propria polizza Rc con una copertura delle possibili spese giudiziarie a cui può andare incontro. L’analisi di Assicurazione.it ha evidenziato come chi sottoscrive una tutela legale ha, in media, 43 anni, contro i 41 di chi sceglie di non farlo; non vi è una grande differenza di comportamento tra uomini e donne, mentre a richiedere questo tipo di copertura sono più le persone sposate rispetto ai single (8,20 contro 7,35%).<br />
«Lo scarso interesse nei confronti della tutela legale – ha commentato Alberto Genovese, socio fondatore di Assicurazione.it – è indicativo di una mancata consapevolezza dei vantaggi derivanti: questa copertura assicurativa, infatti, ha una chiara componente di servizio, perché l’assicuratore non si limita a risarcire l’assicurato ma fornisce consulenza e assistenza in ogni fase della vertenza legale, sia nel caso di risarcimento di un danno subito, sia di fronte alla richiesta di risarcimento danni da parte di terzi.»<br />
Benché i vantaggi siano evidenti, credendo di risparmiare la maggioranza degli automobilisti non include nella propria polizza di responsabilità civile la tutela legale; se poi si guarda al mondo delle due ruote il quadro peggiora ulteriormente: solo il 5% dei motociclisti sceglie questa copertura aggiuntiva. Eppure basterebbero 0,08€ al giorno per essere al sicuro. Il costo massimo per aggiungere la tutela legale alla propria copertura RC Auto, infatti, è inferiore a 30€ l’anno: neanche una caramella al giorno, per intenderci.<br />
Il comparatore online, grazie agli oltre 250.000 preventivi che vengono fatti ogni  mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. Innanzitutto, è nelle Regioni del Sud che vi è una richiesta più elevata di tutela legale: in cima alla classifica troviamo la Puglia, con il 9,31% di richieste; la seguono a breve distanza la Sicilia con il 9,26% e la Campania, con l’8,86%. Solo quarta la Lombardia, che con l’8,06% di richieste di tutela legale è la prima regione del Nord Italia.<br />
A quanto pare, le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi sono quelle che soffrirebbero di più nel gestire autonomamente controversie legali. Secondo i numeri di Assicurazione.it, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di preventivi richiesti negli ultimi sei mesi, risultano essere primi i pensionati (8,95%), seguiti da impiegati (8,43%) e casalinghe (8,285). Solo quarti gli agenti di commercio (con l’8,21%): evidentemente, trascorrendo molto tempo alla guida, temono più di altri di incappare in problemi di natura legale connessi alla vita in auto.<br />
«Quella che abbiamo messo in evidenza con queste rilevazioni – commenta ancora Genovese – è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un comparatore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 18 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500€». <br />
Ecco di seguito le percentuali di assicurati per la tutela legale nelle diverse regioni d’Italia:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10825" href="http://www.reportmotori.it/2011/02/15/rc-auto-pratiche-legali/classifica/"><img class="alignleft size-full wp-image-10825" title="Classifica Assicurazioni" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/02/classifica.jpg" alt="" width="587" height="542" /></a></p>
<p><strong>Fonte Assicurazione.it</strong> &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>Toscana, Sicilia e Puglia sono le regioni con più denunce</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 13:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10539" href="http://www.reportmotori.it/2011/02/04/toscana-sicilia-e-puglia-le-regioni-con-piu-denunce-alle-assicurazioni/assicurazioni/"><img class="alignleft size-full wp-image-10539" title="Assicurazioni" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/02/assicurazioni.jpg" alt="" width="150" height="99" /></a>In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, il comparatore leader del settore, avendo causato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno obbligati a cambiare classe di merito.<br />
A presentare alle proprie compagnie assicurative il numero più alto di denunce di incidente con colpa, così come fu nel 2010, sono stati i toscani (7,06%) seguiti quest’anno dai siciliani (6,71%) e dai pugliesi (6,51%). Sopra alla media nazionale (5,89% degli automobilisti che cambierà classe di merito), anche il numero di denunce per incidente con colpa presentato in Umbria, Piemonte, Lazio e Liguria, tutti superiori al 6% Se gli automobilisti toscani sono i più indisciplinati (Pistoia la provincia più incline alla guida pericolosa – l’8% dei guidatori pistoiesi dovrà cambiare classe di merito &#8211; Grosseto quella più virtuosa – poco più del 6% dei grossetani dovrà aumentare classe) quali sono invece quelli più corretti?<br />
Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it i più bravi al volante sembrano essere i molisani (meno del 4% di loro ha denunciato un incidente con colpa nel 2010), i lucani (4.76%) e gli emilano-romagnoli (4.94%). “Se si cambia classe di merito”, sostiene Alberto Genovese di Assicurazione.it, “aumenta il premio annuo.<br />
Ma se all’atto del rinnovo si confrontano i prezzi offerti da diverse compagnie, non solo è possibile contenere la spesa, ma in alcuni casi si sarà sorpresi nel constatare che, anche peggiorando la propria classe di merito, si possono trovare prezzi addirittura più bassi del premio pagato l’anno precedente.” Continuando a leggere i dati dell’analisi di Assicurazione.it, dalle denunce presentate alle assicurazioni risulta che le categorie professionali che hanno causato il maggior numero di incidenti sono stati i medici (6,70%, comunque in calo rispetto al 7,37% dello scorso anno) e gli insegnanti (6,66%). Gli automobilisti più prudenti, e sarebbe stato un controsenso il contrario, sono risultati i vigili urbani (appena il 4,65% di loro ha causato un incidente) e i sacerdoti (4,98%).<br />
Evidentemente, da lassù, Qualcuno li osserva. Dire che una Compagnia Assicurativa sia migliore in assoluto è falso; e per questo motivo utilizzare un comparatore online per ottenere la polizza più adatta alle esigenze di ciascuno è un’abitudine ormai propria di un numero enorme di italiani. Spinti a trovare di continuo modi efficienti per risparmiare, più di 250.000 automobilisti si collegano ogni mese alle pagine di Assicurazione.it per calcolare il proprio preventivo e scegliere la polizza di Responsabilità Civile. Nella maggioranza dei casi il risparmio è garantito e arriva anche a 500€ per automobile.</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazioni.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>Si rinnovano le polizze RC Auto e 2.500.000 italiani…cambiano classe.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 09:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, Gennaio 2011 – In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9604" href="http://www.reportmotori.it/2011/01/04/rinnovo-rca-auto-2011/assicurazione-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-9604" title="assicurazione" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2011/01/assicurazione.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Milano, Gennaio 2011 – In attesa che le Compagnie Assicurative recepiscano i suggerimenti dell’ISVAP per contenere i rincari dei premi, nei primi giorni del 2011 moltissimi automobilisti italiani dovranno comunque fare i conti con una dura realtà: il rinnovo della propria polizza RC auto. Oltre due milioni e mezzo di conducenti, stando ai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, il comparatore leader del settore, avendo causato un incidente nel corso dell’ultimo anno, saranno obbligati a cambiare classe di merito.  <br />
A presentare alle proprie compagnie assicurative il numero più alto di denunce di incidente con colpa, così come fu nel 2010, sono stati i toscani (7,06%) seguiti quest’anno dai siciliani (6,71%) e dai pugliesi (6,51%). Sopra alla media nazionale (5,89% degli automobilisti che cambierà classe di merito), anche il numero di denunce per incidente con colpa presentato in Umbria, Piemonte, Lazio e Liguria, tutti superiori al 6%<br />
Se gli automobilisti toscani sono i più indisciplinati (Pistoia la provincia più incline alla guida pericolosa – l’8% dei guidatori pistoiesi dovrà cambiare classe di merito &#8211; Grosseto quella più virtuosa – poco più del 6% dei grossetani dovrà aumentare classe) quali sono invece quelli più corretti?<br />
Secondo i dati resi noti da Assicurazione.it i più bravi al volante sembrano essere i molisani (meno del 4% di loro ha denunciato un incidente con colpa nel 2010), i lucani (4.76%) e gli emilano-romagnoli (4.94%).<br />
“Se si cambia classe di merito”, sostiene Alberto Genovese di Assicurazione.it, “aumenta il premio annuo. Ma se all’atto del rinnovo si confrontano i prezzi offerti da diverse compagnie, non solo è possibile contenere la spesa, ma in alcuni casi si sarà sorpresi nel constatare che, anche peggiorando la propria classe di merito, si possono trovare prezzi addirittura più bassi del premio pagato l’anno precedente.”<br />
Continuando a leggere i dati dell’analisi di Assicurazione.it, dalle denunce presentate alle assicurazioni risulta che le categorie professionali che hanno causato il maggior numero di incidenti sono stati i medici (6,70%, comunque in calo rispetto al 7,37% dello scorso anno) e gli insegnanti (6,66%).<br />
Gli automobilisti più prudenti, e sarebbe stato un controsenso il contrario, sono risultati i vigili urbani  (appena il 4,65% di loro ha causato un incidente) e i sacerdoti (4,98%). Evidentemente, da lassù, Qualcuno li osserva.<br />
Dire che una Compagnia Assicurativa sia migliore in assoluto è falso; e per questo motivo utilizzare un comparatore online per ottenere la polizza più adatta alle esigenze di ciascuno è un’abitudine ormai propria di un numero enorme di italiani. Spinti a trovare di continuo modi efficienti per risparmiare, più di 250.000 automobilisti si collegano ogni mese alle pagine di Assicurazione.it per calcolare il proprio preventivo e scegliere la polizza di Responsabilità Civile. Nella maggioranza dei casi il risparmio è garantito e arriva anche a 500€ per automobile.</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>Meno del 6% degli automobilisti italiani assicura se stesso</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 09:16:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla spesso di RC Auto ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Ad esempio, quanti sanno che l&#8217;unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato delle assicurazioni on line, decisamente pochi. In effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-9491" href="http://www.reportmotori.it/2010/12/21/rca-assicurazione/assicurazione-rca/"><img class="alignleft size-full wp-image-9491" title="assicurazione-rca" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/12/assicurazione-rca.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a>Si parla spesso di RC Auto ma quanti italiani ne conoscono veramente le caratteristiche? Ad esempio, quanti sanno che l&#8217;unico occupante della macchina a non essere coperto da questa polizza è proprio il conducente? A giudicare dai dati resi noti oggi da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato delle assicurazioni on line, decisamente pochi. In effetti esisterebbe un modo rapido ed economico per tutelarsi, la copertura aggiuntiva detta proprio: infortunio conducente, ma a sottoscriverla è appena il 5.8% degli automobilisti italiani. Il dato è decisamente sorprendente se si considera che, secondo rilevazioni ufficiali, il 69.2% dei feriti negli incidenti stradali sono proprio i conducenti dei veicoli. &#8220;Se nel corso dell&#8217;incidente il conducente subisce un infortunio, questo non gli viene  indennizzato se è stato lui a causare il sinistro&#8221;, ha commentato Alberto Genovese di Assicurazione.it, &#8220;In un momento di grosso stress emotivo, quindi, si rischia di aggiungere al danno, la beffa.<br />
Eppure basterebbero meno di 0.20€ al giorno per essere al sicuro&#8221;. Il comparatore online, grazie agli oltre 140.000 preventivi che vengono fatti ogni  mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. A sottoscrivere il maggior numero di polizze per l&#8217;infortunio conducenti sono state le donne (quasi 7%) e, con una percentuale quasi doppia rispetto alla media nazionale, i lombardi (10.60%), seguiti dagli automobilisti dell&#8217; Emilia Romagna (7.49%) e da quelli piemontesi (7.01%). I meno attenti a tutelarsi in questo senso sono risultati, e di gran lunga, i campani; secondo i dati di Assicurazione.it appena l&#8217;1.44% degli automobilisti di quella regione acquista la copertura dell&#8217;Infortunio Conducente.<br />
Appena meglio va in Puglia (1.87%) e in Sicilia (2.61%). Ma quali sono le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi in caso di incidente con colpa? Al primo posto si trovano i dirigenti (7.63%), seguiti dagli insegnanti (6.99%) e dagli impiegati (6.94%).  Dovrebbero essere i più attenti alla salute, ma i medici si trovano solo al quarto posto. Ultimi gli studenti (2.85%), ma l&#8217;incoscienza fa spesso rima con gioventù. &#8220;Quella che abbiamo messo in evidenza con questi dati&#8221; ha commentato ancora Genovese &#8220;è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un compratore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 16 compagnie diverse, permette di trovare l&#8217;offerta più conveniente risparmiando fino a 500 euro sul premio base. Questo consente quindi di potersi &#8220;permettere&#8221; garanzie aggiuntive a cui troppo spesso si rinuncia senza pensare al beneficio che potrebbero portarci&#8221;.</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>Anche le auto di lusso si assicurano online</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 14:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È un dato di fatto che siano sempre di più gli italiani che si rivolgono al web per assicurare la propria automobile; quello che sorprende è scoprire che anche chi guida un’auto di lusso cerca online la polizza migliore. Secondo i dati diffusi da Assicurazione.it, il principale comparatore italiano del settore, negli ultimi 12 mesi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-8660" href="http://www.reportmotori.it/2010/11/17/rca-auto-lusso/rca-auto-lusso/"><img class="alignleft size-full wp-image-8660" title="rca-auto-lusso" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/11/rca-auto-lusso.jpg" alt="" width="460" height="305" /></a>È un dato di fatto che siano sempre di più gli italiani che si rivolgono al web per assicurare la propria automobile; quello che sorprende è scoprire che anche chi guida un’auto di lusso cerca online la polizza migliore. Secondo i dati diffusi da <strong>Assicurazione.it</strong>, il principale comparatore italiano del settore, negli ultimi 12 mesi sono state più di 8.000 le richieste di preventivo fatte da chi siede al volante di una Ferrari, una Porsche o altre vetture da sogno. Questa tendenza sembra non essere solo italiana e anche sulla piattaforma spagnola Seguros.es le sole Porsche per cui si è richiesto un preventivo di RC Auto sono quasi 1.500.<br />
Contrariamente a quanto si possa pensare, non necessariamente guidare un’auto di valore comporta anche una spesa elevata per sottoscrivere la polizza di responsabilità civile.<br />
Assicurazione.it ha analizzato i profili di un guidatore trentacinquenne o quarantacinquenne, lo ha immaginato residente a Milano, o a Roma o a Palermo e al volante di macchine decisamente fantastiche: Ferrari, Porsche, Lamborghini, Aston Martin, Maserati o Bentley.<br />
È emerso che, per assicurare online una Ferrari California del valore commerciale di 165.000 euro, se si vive a Milano, bastano appena 295,42€. Il prezzo sale leggermente se chi assicura la Ferrari abita a Roma (352,38€) e raddoppia se invece il conducente risiede a Palermo (677,18€); pur con le debite differenze, quindi, è evidente che se si considera il valore dell’automobile la cifra è davvero poca cosa.<br />
Auto di estremo valore abbiamo detto, quindi chi le possiede penserà, giustamente, anche ad assicurarle contro il furto. Qui arriva l’inghippo: quasi nessuna compagnia accetta di assumersi il rischio di tutelare dai ladri un’auto così appetibile, e anche se lo fa pone alcuni limiti.<br />
In primis, il prezzo della polizza varia, includendo oltre l’RC anche la copertura contro furto e incendio, arrivando quasi a decuplicare il valore: caso limite, a Palermo,dove nessuna delle compagnie prese in esame assicura questi veicoli per il furto.<br />
Forse non c’è da preoccuparsi troppo: solitamente queste macchine da mille e una notte dormono in un comodo e sicuro garage.</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>L&#8217;RC Auto non copre i danni al proprio veicolo, ma una soluzione c&#8217;è&#8230; anche se pochi la usano.</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:16:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7887" href="http://www.reportmotori.it/2010/10/29/informazioni-polizza-rc-auto-kasko/assicurazione/"><img class="alignleft size-full wp-image-7887" title="assicurazione" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/10/assicurazione.jpg" alt="" width="173" height="110" /></a>Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale. Eppure una soluzione ci sarebbe, anche se a ricorrervi è appena l&#8217;1,2% degli automobilisti italiani.<br />
I dati sono stati raccolti e resi noti da Assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, che ha analizzato più di un milione di preventivi effettuati negli ultimi mesi e calcolato quanti siano i guidatori che sottoscrivono la copertura aggiuntiva detta Kasko: decisamente pochi.<br />
Nonostante i costi medi delle riparazioni siano ben più alti di quelli della polizza, la copertura Kasko è poco diffusa in Italia, probabilmente per scarsa conoscenza, e si tutela con essa appena un italiano su cento. In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l&#8217;84%. Tornando in Italia, possiamo dire che la situazione è appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mente la situazione è decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11% dei conducenti coperti dalla Kasko, ancora meno se si considera la sola provincia di Napoli che arriva appena allo 0,08%).<br />
Come riferito da Assicurazione.it, la Kasko permette al guidatore di essere indennizzato per tutti i casi di danni non coperti dalla semplice RC Auto come quelli provocati da un urto (anche con un oggetto fisico come un lampione o un muro), da un ribaltamento o, cosa non trascurabile, da un sinistro per il quale ci è stata assegnata la colpa. Insomma, basterebbero pochi euro al giorno e la distrazione nel parcheggiare, per considerare solo il più frequente dei casi, non sarebbe più un problema. Guardando al podio delle categorie professionali che più si tutelano&#8230;da se stessi,  il primo posto è occupato dai dirigenti (2,90%), seguiti dagli agenti di commercio (2, 40%) e dagli imprenditori (1,83%).  Appena fuori dal podio infermieri e medici (1,82%). Decisamente non in media, e quindi da notare, la percentuale dei dirigenti lombardi che richiedono la copertura della Kasko; sono addirittura il 6,57% del totale di categoria.</p>
<p>Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></p>
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		<title>RC Moto: ogni mese oltre 15.000 centauri cercano online la polizza migliore</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 14:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti Italiani preferiscono le due ruote, soprattutto dopo l&#8217;estate visto che in tanti hanno sfruttato gli incentivi per l’acquisto di scooter e moto. I centauri italiani hanno saputo anche trovare un rimedio ai rincari delle tariffe RC Moto, arrivati a superare il 30%, e hanno scoperto di poter risparmiare grazie al web. Secondo quanto è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7069" href="http://www.reportmotori.it/2010/10/05/migliore-polizza-rc-moto/logo-assicurazioni/"><img class="alignleft size-full wp-image-7069" title="logo-assicurazioni" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/10/logo-assicurazioni.jpg" alt="" width="173" height="114" /></a>Molti Italiani preferiscono le due ruote, soprattutto dopo l&#8217;estate visto che in tanti hanno sfruttato gli incentivi per l’acquisto di scooter e moto. I centauri italiani hanno saputo anche trovare un rimedio ai rincari delle tariffe RC Moto, arrivati a superare il 30%, e hanno scoperto di poter risparmiare grazie al web. Secondo quanto è stato reso noto oggi da <strong>Assicurazione.it</strong>, primo comparatore online del nostro Paese, ogni mese sono più di 15.000 i motociclisti che si collegano alla rete per confrontare i preventivi delle compagnie assicurative e trovare la polizza più adatta alle proprie necessità. La moto è spesso il secondo mezzo di trasporto posseduto e, pertanto, risparmiare diventa fondamentale.<br />
Questo è uno dei motivi principali per cui i motociclisti si rivolgono al web; “<strong>Confrontare i preventivi online</strong>”, ha dichiarato Alberto Genovese di Assicurazione.it, “ha permesso a chi si è rivolto a noi per assicurare la propria moto, di risparmiare fino a 200 euro sulla sola polizza RC”. La passione per le due ruote è piuttosto trasversale nel nostro Paese, ma a essere ricorsi al web per assicurare la propria motocicletta sono stati in maggioranza gli uomini (oltre l’85%), e i residenti in Lazio e Liguria. “Abbiamo cominciato a confrontare i preventivi per la RC Moto”, ha continuato Alberto Genovese, “poco più di un anno fa. Spesso si ritiene, a torto, che per le moto non esistano grandi differenze fra le proposte delle Compagnie, invece, anche in questo caso non esiste un’assicurazione che sia migliore in assoluto. Per le due come per le quattro ruote, esistono migliaia di profili possibili e pertanto non può esistere un’unica soluzione per tutti.”<br />
Oltre alla semplice RC Moto, su Assicurazione.it, scelto dalla Commissione Europea come case history di eccellenza proprio per la trasparenza nei confronti dei consumatori, è possibile, con un solo clic, scegliere anche le principali coperture aggiuntive come la Tutela Legale, la copertura Furto e Incendio e l’assistenza stradale.</p>
<p>Fonte Assicurazioni.it &#8211; <a href="http://www.assicurazioni.it">http://www.assicurazioni.it</a></p>
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		<title>Polizze assicurative moto: calcolo</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 08:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vasto campo assicurativo permette a tutti i centauri la possibilità di acquisire una sicura ed agevolata polizza moto, l’unica che consente di rimborsare, al pari di una polizza RC auto, tutti i danni fisici e materiali provocati a terzi per mezzo di una cattiva circolazione o a seguito di un incidente o un sinistro: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="sidebar" style="text-align: justify;"><a rel="attachment wp-att-3723" href="http://www.reportmotori.it/2010/07/17/polizze-assicurative-moto/logoassicurazione-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-3723" title="LogoAssicurazione" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/07/LogoAssicurazione.jpg" alt="" width="180" height="149" /></a>Il vasto campo assicurativo permette a tutti i centauri la possibilità di acquisire una sicura ed agevolata polizza moto, l’unica che consente di rimborsare, al pari di una <a href="http://www.info-assicurazioni.com/assicurazione-rca.php">polizza RC auto</a>, tutti i danni fisici e materiali provocati a terzi per mezzo di una cattiva circolazione o a seguito di un incidente o un sinistro: in questi casi il soggetto danneggiato può semplicemente recarsi presso la compagnia assicurativa del colpevole e richiedere il rimborso dei danni quantificati, secondo un ammontare che non va ad oltrepassare la somma per la quale l’assicurazione riesce ad intervenire .<br />
Solitamente il massimale consentito a una polizza moto è uguale per tutte le contrattazioni, poiché per legge è determinato a un valore minimo di 774.683,35€: sotto tale soglia la polizza non viene stipulata.<br />
Per calcolare una polizza moto è indispensabile osservare alcuni semplici parametri, che sono ricollegabili ai dati personali dell’assicurato come l’età e il sesso, inoltre la provincia d’appartenenza e i dati anagrafici di possibili terzi con cui è prevista la condivisione della guida del mezzo.<br />
<span style="text-decoration: underline;">Inoltre, per assicurare una moto, è fondamentale riferire della sua cilindrata, modello e marca, e in più il massimale scelto per l’assicurazione da stipulare.</span><br />
È molto importante far sì che le notizie comunicate corrispondano al vero e determinino una giusta informazione per la compagnia scelta, altrimenti in caso di incidente essa potrà benissimo rifarsi della spesa in capo allo stesso assicurato nei termini di un risarcimento. <br />
Ci sono, però, alcuni casi in cui la polizza moto non è operativa, descrivendo vere e proprie situazioni di esclusioni in cui i sinistri non sono indennizzabili: ciò accade qualora il guidatore sia privo di patente o la stessa è scaduta, se il passeggero non è abilitato a ricoprire una tale posizione in quanto il mezzo è omologato per uno, ancora se il conducente è rinvenuto in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.<br />
Per tutte queste ipotesi alla compagnia è ammesso un diritto alla rivalsa, sempre che in sede di stipula non si sia agito per ridimensionare una tale competenza.<br />
Una polizza moto solitamente ha scadenza annuale, ma sono considerate anche assicurazioni meno estese identificate come polizze temporanee: in entrambi i casi è ammessa la condizione di tacito rinnovo o la scadenza automatica dell’atto, da specificare alla sottoscrizione dello stesso.<br />
Anche per le polizze moto è praticata la suddivisione per classi in virtù della condizione di bonus-malus, ma ogni compagnia ha individuato una soluzione che non permette la retrocessione in caso di sinistro: è il caso del riscatto del sinistro, che si sostanzia nel pagamento diretto del danno indennizzato dall’assicurazione.</div>
<div style="text-align: justify;">Fonte Assicurazione.it &#8211; <a href="http://www.assicurazione.it">http://www.assicurazione.it</a></div>
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		<title>Assicurazioni RCA Auto</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 17:33:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco_lasala</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per ogni automobile posseduta o acquistata è fondamentale che si disponga di una corretta polizza assicurativa, che la ritenga idonea alla circolazione così come stabilisce l’apposita legge in vigore. Una polizza auto, più comunemente nota come RC o responsabilità civile auto garantisce un libero utilizzo del veicolo, rispondendo persino ai danni verificatisi in seguito a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-1040" title="LogoAssicurazione" src="http://www.reportmotori.it/wp-content/uploads/2010/01/LogoAssicurazione.jpg" alt="LogoAssicurazione" width="180" height="149" />Per ogni automobile posseduta o acquistata è fondamentale che si disponga di una corretta polizza assicurativa, che la ritenga idonea alla circolazione così come stabilisce l’apposita legge in vigore. <strong>Una polizza auto</strong>, più comunemente nota come RC o responsabilità civile auto garantisce un libero utilizzo del veicolo, rispondendo persino ai danni verificatisi in seguito a un sinistro o a un qualsiasi <a href="http://www.info-assicurazioni.com/assicurazioni-incidenti-stradali.php">incidente stradale,</a> nella misura di una pena risarcitoria altrimenti devoluta dal soggetto responsabile del fatto.  Se la mancanza di una polizza auto conduce al sequestro del mezzo che ne è privo, seguito da una multa quantificabile fino a 2754,14€, l’ottenimento della medesima produce costi di sicuro più elevati, ma dilazionati nel tempo e che assicurano un determinato grado di controllo e tutela a titolo di copertura.<br />
<em>Un Assicurazione auto</em>, comunque, può imporsi in maniera differente a seconda del soggetto richiedente, soprattutto nella misura del grado di rischio preventivato, un fattore che potrebbe diminuire considerevolmente i premi assicurativi indotti.<br />
In vista di un contratto di polizza è possibile richiedere in allegato anche particolari regimi di clausola, basati cioè su altri eventi e condizioni che potrebbero verificarsi e condizionare lo stato del mezzo e della sua circolazione, come ad esempio i casi più probabili di <a href="http://www.info-assicurazioni.com/polizze-incendio.php">incendio</a> e <a href="http://www.info-assicurazioni.com/assicurazioni-furto.php">furto</a> allo stesso modo è approntabile una completa <a href="http://www.info-assicurazioni.com/polizze-assicurative-incidenti-stradali.php">polizza Kasko</a>, che salvaguarda l’auto in questione da ogni tipo di collisione o incidente stradale, contemplando persino il ribaltamento e la fuoriuscita dalle banchine.<br />
In rapporto ad un previo soccorso dei soggetti immischiati, poi, sono proponibili valide polizze assistenza, che predispongono all’evenienza un rapido soccorso stradale, in più tranquillizzano l’autista mettendo a sua disposizione un veicolo di cortesia, l’accompagnano all’officina più vicina, nei casi più gravi trovano una sistemazione d‘emergenza nell’albergo più vicino al luogo dell’evento.<br />
Esiste in alternativa anche una polizza di Tutela giudiziaria volta alla circolazione stradale, che preserva il soggetto assicurato da possibili spese di tipo legale e periziali allorché debba sostenere una controversia in seguito ad avvenuto <a href="http://www.info-assicurazioni.com/assicurazione-sinistri.php">sinistro</a>.<br />
Un respiro di sollievo è dato dalle disposizioni provenienti dall’Unione Europea, che permettono la validità della nostra polizza auto in tutti gli stati membri, rispondendo nel resto del continente con un’apposita carta verde.<br />
Il premio determinato dall’assicurazione del mezzo comprende tutti gli oneri fiscali e parafiscali, tuttavia per essere calcolato deve essere ripartito in premio puro e caricamento ossia tutte le spese corrispondenti all’impegno della compagnia assicurativa: la preparazione personalizzata del piano d’ammortamento dovrà però tener conto anche di una certa influenza statistica, proveniente dagli ultimi anni di sondaggi sulle capacità di rischio dei guidatori rilevate in tutto il Paese.</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.info-assicurazioni.com/assicurazioni-rca-auto.php">http://www.info-assicurazioni.com/assicurazioni-rca-auto.php</a></p>
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