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Un SUV ibrido ed integrale: è il nuovo Honda CR-V Hybrid

Honda CR-V Hybrid

Nel mercato italiano il nuovo Honda CR-V Hybrid sarà offerto sia con trasmissione a due ruote motrici sia integrale.

Quattro le versioni previste per il mercato italiano del nuovo Honda CR-V Hybrid : Lifestyle, Elegance, Comfort ed Executive.

Per la gamma colori, si confermano le tonalità previste per la versione benzina, previste per il 2019, in Italia, di 2.500 unità. 

Il nuovo SUV giapponese sarà in vendita a partire da Febbraio 2019.

Antonio Guimaraes Assistant Manager Product PR for Honda Motor Europe :” La generazione CR-V entra a far parte della gamma Honda circa venti anni fa. Le quattro generazioni precedenti hanno venduto circa 9,4 milioni di veicoli. Questa nuova vettura vanta interni di qualità superiore ed un look perfezionato, così come il comfort e l’aerodinamica. Sul mercato europeo il nuovo Honda CR-V è disponibile in due motorizzazioni, un millecinque turbo ed ora una versione Hybrid. Honda vanta una solida esperienza nella tecnologia ibrida: era il 1999 quando il nostro marchio lancia sul mercato la prima vettura dotata di questa tecnologia alternativa. Ad oggi sono stati venduti in tutto il mondo 2,4 milioni di modelli Hybrid. Il lancio del CR-V Hybrid segna l’ingresso Honda in questo nuovo segmento di mercato. Nello scorso decennio, le motorizzazioni Diesel sono state una valida alternativa, ma lo scandalo Diesel-Gate non ha favorito l’ulteriore diffusione. Le vendite dei modelli Diesel erano già in declino prima dello scandalo: le previsioni per i prossimi anni lasciano intendere una tendenza del mercato verso motorizzazioni alternative. Entro il 2025 venderemo circa 2/3 dei nostri modelli, alimentati da unità ibride”.

Kotaro Yamamoto Honda R&D Europe: “ Oggi presento il nuovo modello CR-V Hybrid, SUV dotato di un design inedito e di una tecnologia evoluta. Il design esterno è audace e marcato, con proporzioni sofisticate e definite. Gli interni sono di alta qualità e presentano allestimenti completi, punto di forza da sempre di questo modello. Il passo è stato esteso di 30 millimetri, soluzione che ha permesso di ottenere 50 millimetri di spazio interno in più per i passeggeri. Il portellone automatico è dotato di altezza programmabile. Vediamo ora le caratteristiche del sistema ibrido. Il nome di questo sistema è i-MMD (intelligent Multi Mode Drive) ed è composto da un motore a benzina da 2 litri e due motori elettrici, uno utilizzato come generatore l’altro come propulsore. Presente una batteria agli ioni di litio, un servofreno elettrico ed un differenziale. Come si presume dal nome abbiamo tre modalità di guida: EV Drive (modalità elettrica), Hybrid Drive ed Engine Drive (il sistema seleziona la modalità di guida più intelligente). Un motore a benzina è connesso al generatore attraverso un rapporto fisso; non è presente alcuna scatola di ingranaggio, non c’è alcun cambio, il generatore crea potenza e lo trasmette direttamente al propulsore. Nel frattempo il motore può erogare potenza e ricevere energia dalla batteria. In caso di modalità ibrida, il motore alimenta il generatore che eroga energia elettrica al propulsore che trasferisce potenza alle ruote. In caso di guida elettrica, il motore endotermico è spento e non ci sono emissioni nocive. A velocità di 80 – 100 km/h il sistema rileva la modalità migliore per ottimizzare i consumi. La convenienza di azionare direttamente la potenza dal generatore al propulsore, sta nel fatto che l’efficienza dipende proprio dai passaggi dell’energia, una situazione complessa che migliora tuttavia i consumi. Ne deriva che a seconda del percorso e della modalità di guida selezionata, si può sempre ottimizzare i consumi, perché il motore è completamente disconnesso dalle ruote. L’energia elettrica necessaria viene fornita all’occorrenza. La tecnologia i-MMD ottimizza prestazioni ed efficienza, perché quando il motore è in azione, può ricevere energia anche dal generatore, aumentando o diminuendo la quantità di assistenza, mantenendo così l’efficienza ideale. Se paragoniamo la tecnologia I-MMD ad un propulsore ibrido tradizionale è palese la sua migliore efficienza. Durante la guida è possibile verificare la modalità attivata attraverso l’indicazione sul display. Si parte in modalità EV, salvo in caso di massima accelerazione; in città si utilizzerà la modalità EV ed Hybrid. In caso di velocità compresa tra gli 80 ed i 120 km/h, il motore a benzina viene collegato direttamente alle ruote, mentre in caso di massima accelerazione la nuova Honda CR-V Hybrid scatterà solo in modalità Hybrid. A Velocità elevate è più efficiente utilizzare solo il motore endodermico per generare e trasmettere così energia. In modalità La velocità massima raggiungibile è di 180 km/h. Anche in caso di frenata, il recupero di energia viene trasmesso al generatore e conseguentemente alle batterie agli ioni di litio”. 

La potenza massima del motore endotermico è di 184 cavalli!

Per il solo mercato europeo è presente un controllo del suono del motore, in maniera tale che il conducente ha una percezione reale e sonora, della velocità. Non è presente una leva cambio tradizionale, ma solo dei comandi per Parking, Drive e Neutral. Sul tunnel centrale è disposto anche il pulsante EV e quello Sport per la massima potenza. La presenza dei paddle al volante, favorisce la decelerazione permettendo al conducente di regolare la frenata, 

Per quanto riguarda la strumentazione, indica sulla sinistra il livello di carica delle batterie e del generatore, mentre sulla destra è presente la potenza del motore e livello benzina. La spia verde indica che la vettura è pronta per la partenza. Altre funzionalità presenti sul display sono il flusso di energia, la guida eco e la cronologia dei consumi. 

La nuova Honda CR-V Hybrid è dotata di sistema di trazione integrale, in caso di partenza in salita, la coppia è incrementata di 50 Nm. Il telaio della vettura è stato irrigidito grazie anche alla presenza di un sottotelaio; per l’alleggerimento della vettura è stato utilizzato acciaio ad alta resistenza e lega leggera. 

Anche l’aerodinamica è stata ottimizzata, la griglia anteriore presenta un sistema di apertura/chiusura attiva, al fine di garantire la migliore penetrazione aerodinamica. 

Rispetto alla passata generazione, la nuova Honda CR-V Hybrid migliora sotto ogni punto di vista, dal comfort di guida alla silenziosità. 

Per quanto concerne la sicurezza, sono presenti tutti i sistemi ADAS più avanzati. Per il mercato europeo previsti anche diversi optional. 

Prova su strada Honda CR-V Hybrid
Siamo a Sevilla, occasione perfetta per provare in anteprima mondiale la nuova Honda CR-V Hybrid, SUV dotato di una mole tecnologica di tutto rispetto, se pensiamo che ha tre motori, non ha “cambio” e che scatta come una vera sportiva di qualche anno fa!

Si parte subito in modalità elettrica, pochi metri per stupirsi della grande coppia motrice ma anche della silenziosità di marcia, incredibile avanzare nel più totale silenzio, complice una totale riprogettazione della vettura, ora comfort e sicurezza sono di alto livello. 

Non c’è a stupirsi se la casa madre, nello 0-100 km/h, dichiara un sorprendente 8,8 secondi, la nuova Honda CR-V Hybrid è dotato di una trazione perfetta e basta sfruttare l’enorme coppia motrice per avere il massimo in termini di performance. Ovvio che per risparmiare e percorrere quanti più chilometri possibile dall’unità elettrica, occorre fare attenzione a pestare il pedale dell’acceleratore perché sebbene viene voglia di scoprire quali siano le reali capacità di questo SUV ibrido, i consumi si adeguano alla spinta.

Meglio quindi sfruttare la modalità EV fino a quando le batterie sono cariche per poi passare in modalità “endotermico” ed aspettare che le batterie si ricarichino. 

Un vero e proprio ciclo, destinato a ripetersi migliaia di volte a tutto vantaggio del conducente che così può risparmiare nel medio / lungo termine, un bel pò.

Perfetta la tenuta di strada, ottime le sospensioni morbide, che assolvono alla perfezione il ruolo di filtrare le asperità stradali, bella la strumentazione con il contagiri che ricorda quello della mitica S2000.

Marco Lasala

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