Sanlorenzo SL102: il primo motoryacht asimmetrico

Sanlorenzo SL102Al primo colpo d’occhio è un Sanlorenzo , non c’è dubbio.

Le linee sobrie, l’equilibrio delle masse, le aperture a scafo misurate, le potenze inclinate e allineate, la sovrastruttura filante e non imponente, ci sono tutti gli stilemi e le caratteristiche del family feeling della casa che si ritrovano armonicamente applicate sul nuovo Sanlorenzo SL102 .

Eppure c’è qualcosa che colpisce l’occhio e che lo scanning oculare della forma percepisce ma non riesce ad allineare a qualcosa di consueto, di noto. 

Occorre girare intorno a SL102 per rendersene conto. E non una sola volta. Occorre girargli intorno, lato di sinistra, lato di dritta e poi posare un attento sguardo di prua: SL102 non è uguale da un lato all’altro! Sanlorenzo ancora una volta osa una proposta mai vista, mai pensata e men cha mai realizzata nello yachting: una barca con i lati diversi. 

Massimo Perotti, patron ma soprattutto motore energetico di Sanlorenzo, ha gettato il cuore al di là dell’onda e ha cavalcato questa ulteriore sfida alle convenzioni per proporre soluzioni che massimizzino la vivibilità, la qualità di vita a bordo, il rapporto con il mare, quint’essenza della ragione di possedere e usare una barca.

Se il lato di dritta presenta un passavanti che conduce senza soluzione di continuità dal pozzetto di poppa al living di prua, lungo il quale l’impavesata in corrispondenza del salone si apre per formare una terrazza, (soluzione che Sanlorenzo applicò per primo sul superyacht 40Alloy nell’ormai lontano 2008), il lato di sinistra invece si presenta come quello di uno scafo wide body, quindi di uno yacht di dimensioni ben maggiore dei 31,10 metri di SL102: la murata è infatti continua dalla linea di galleggiamento al flying bridge poichè Il passavanti, ricavato sul tetto della sovrastruttura – soluzione già applicata ancora una volta sul 40Alloy – fiancheggia allo stesso livello il flying bridge, per scendere nel living di prua tramite una scala di sei gradini. Sempre sul lato sinistro, all’altezza della zona dining, una parte della murata, si abbassa con incernieramento verso l’esterno e movimentazione elettrica, ampliando la vista panoramica verso l’esterno. 

L’asimmetria ha infatti permesso di collocare, come in una moderna villa sul mare, da un lato un’ampia sala da pranzo con vetrata a tutt’altezza che affaccia direttamente sul mare mentre dall’altra, a dritta, un salotto che si apre su un balcone. Una proposta che permette così di offrire, rispetto ad un layout tradizionale, maggiore spazio, luminosità, relax e una migliore flessibilità d’uso.

La gestazione dell’idea è stata composita, con più teste, menti e creatività combinate per arrivare al risultato. Da un’idea originaria di Chris Bangle , il geniale car designer che ha collaborato ancora di recente con il cantiere, ai tecnici e designer interni del cantiere, fino a Bernardo Zuccon , il giovane architetto figlio d’arte, che con sua sorella Martina sta dispensando idee e professionalità al settore nella continuità dello studio Zuccon International Project. 

Il motivo dell’asimmetria è affascinante – dichiara Bernardo Zuccon – è una reale sfida e una sperimentazione tipologica. Da architetto formatomi nel residenziale, considero ogni tipologia abitativa un modo diverso di vivere la casa. Nel nostro caso l’asimmetria è una chiave interpretativa di un processo di identificazione tipologica. La sfida vera è stata non cambiare la storia e la tradizione di Sanlorenzo attraverso un segno, ma rispettare l’immagine fortissima del brand e dei suoi yacht, innovando senza perderne l’identità.  Rispetto alla tradizione navale, abbiamo provato a perderci… a spostare gli equilibri. La fortuna del progettista navale è sempre stata quella di disegnare mezza barca e poi ribaltarla specularmente. Questo progetto cambia i flussi e i concetti consolidati. Con questa barca il percorso progettuale è più intraprendente e i tempi sono stati più lunghi. L’altra grande sfida è stata nascondere l’asimmetria. Se l’avessimo rivelata, cioè resa visibile e manifesta, saremmo andati contro agli equilibri perfetti del family feeling di Sanlorenzo . Per realizzarla c’è voluto il coraggio che solo Massimo Perotti poteva esprimere”.

SL102 dissimula la sua asimmetria nel sapiente disegno delle murate, che riportano in entrambi i lati gli stessi segni, e nell’abilissimo gioco di mascheramento del passavanti alto del lato sinistro protetto da un corrimano che si ritrova anche sul lato destro come elemento più decorativo che protettivo, comunque utile al contenimento della zona prendisole ricavata sul tetto della sovrastruttura a prua della timoneria coperta, una soluzione definita comunemente dagli americani Raised Pilot House. 

I due passaggi di accesso alla prua, quello di sinistra più alto e quello di dritta più basso, sono stati simmetrizzati, nell’asimmetria, con il gioco di chiaro scuri delle finestrature di prua e del tetto della sovrastruttura, in una sorta di “trompe-l’œil” che richiede allo spettatore un occhio attento per decifrarne volumi, passaggi e movimenti.

Su questo progetto occorre riflettere – puntualizza Bernardo Zuccon – Non basta vederlo, occorre guardarlo per interpretarlo. Non stiamo ribaltando il sistema, ma spostando l’asse di simmetria in maniera diversa. Protagonista del nostro lavoro rimane il mare, che consente per primo di creare scenari di vita diversi. Riuscire a combinarli diventa il risultato positivo del nostro lavoro”. 

Sanlorenzo propone inoltre diverse soluzioni di layout asimmetrico per SL102 . Quello europeo propone la suite armatoriale a prua del ponte di coperta con eventuale balcone abbattibile a scelta e il salone con differenti configurazioni di sedute. In tutti i casi le cabine ospiti poste al ponte inferiore sono quattro matrimoniali simmetriche. Il layout americano utilizza invece la zona prodiera del ponte di coperta per una grande cucina open space a cui è collegata la sala da pranzo situata a confine verso poppa. Nel salone, a ridosso della porta verso il pozzetto, è posto un bancone bar. La suite armatoriale scende al centro del ponte inferiore e le cabine ospiti sono tre, una Vip matrimoniale e due doppie a letti singoli.

Il décor e l’arredo sono curati sempre dallo studio Zuccon International Project, tramite le sofisticate scelte di Martina Zuccon. Come tutti i Sanlorenzo , SL102 è inoltre realizzato secondo i gusti e le esigenze di ogni singolo armatore, nel rispetto del motto della casa “made to measure”, che il cantiere sa soddisfare in maniera sartoriale. 

Anche nelle motorizzazioni Sanlorenzo offre più opzioni, sempre firmate MTU, lasciando all’armatore la scelta in funzione della prospettiva di impiego dello yacht:

– 16V 2000 M86 di 1.630 kW/2.216 cv, classificati dalla casa tedesca “for fast vessels with medium load factors” per una velocità massima di 28 nodi e una velocità di crociera veloce di 25 nodi;

 – 16V 2000 M96 di 1.790 kW/2.434 cv, classificati dalla casa tedesca “for fast vessels with low load factors” per una velocità massima di 29 nodi e una velocità di crociera veloce di 26 nodi. 

Con SL102 Sanlorenzo continua a percorrere la propria rotta nel segno della ricerca e dell’innovazione senza tradire mai la sua immagine classica di equilibrato design, di bilanciata eleganza senza tempo, al di sopra delle mode, al di là delle tendenze, ma costituendosi esso stesso trend setter nella continua proposizione di soluzioni “jamais-vu”, in un ininterrotto svolgersi non di una rivoluzione, ma di un’evoluzione silenziosa, che invece di provocare rumore combina armoniosi suoni. 

DATI TECNICI
Lunghezza: 31.10 mt
Larghezza: 7.10 mt
Immersione a pieno carico: 2.00 mt
Capacità casse carburante: 12.000 l
Capacità casse acqua: 2.000 l
Motori: 2 x 16V 2000 M86 2216 HP (M96 2434 HP)
Generatori: 2 x 45 Kw
Velocità massima: 28 nodi
Velocità di crociera: 25 nodi

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