Emozioni da pista alla guida della Ford Focus RS

Ford Focus RSPoche come Lei, o forse nessuna, perché alla guida della Ford Focus RS ti senti realmente un pilota di Rally!!!

Ha tutti gli ingredienti per conquistare ed esaltare chi vive di adrenalina, chi pretende le massime prestazioni dalla propria auto non accettando alcun compromesso: la Ford Focus RS è quanto di più cattivo, divertente e coinvolgente si possa volere da una hatchback di fascia media.

Estetica da WRC
Cattiva nel frontale come nella vista di tre quarti per non parlare del posteriore, non c’è angolazione dove la Focus RS non esprima potenza e dinamismo, un concentrato di grinta esaltato da tanti particolari di chiaro stampo racing. L’anteriore è privo della classifica calandra Ford , qui non c’è spazio per vezzi estetici, tutto deve funzionare al meglio; la grossa bocca serve a portare aria fredda al radiatore, così come le ampie feritoie che caratterizzano il volto della maxi Focus.
Presa d’aria frontale, convogliatori aria laterali, paraurti pronunciato ed un logo, RS , che lascia intendere di che pasta è fatta questa cinque porte…
Nella vista laterale si notano le grosse e bellissime pinze Brembo, i cerchi da 19 pollici con pneumatici spalla 35 ed accattivanti minigonne che servono a donare ulteriore slancio, ad una linea sportivissima.
Il retro è un capolavoro di sportività, due grossi e minacciosi terminali di scarico sono separati da un vistoso estrattore aria che incorpora un tondeggiante retronebbia (sembra preso in prestito da una Formula 1). Immancabile l’alettone posteriore, che serve a creare portanza ed a favorire la stabilità della vetture alle alte velocità.

Largo al turbo ed alla trazione integrale
Un quattro cilindri in linea da 350 cavalli, un 2,3 litri che grazie alla presenza del turbocompressore sprigiona una coppia di ben 440 Nm: la Ford Focus RS monta uno dei propulsori più riusciti e fluidi che abbiamo mai provato, un portento per capacità nel salire di giri e per rabbia in prossimità della zona rossa del contagiri. Ha tutto ciò che serve per non far rimpiangere motori dalla cubatura sensibilmente più grossa, questo 4 cilindri spinge fortissimo sin dai bassi regimi, con una tonalità di scarico che cambia inesorabilmente all’aumentare della velocità. Nelle quattro modalità di guida, mostra quattro differenti caratteri, più mansueto in quella “Normal”, più rabbioso in quella “Sport“.
Per raggiunge l’apice del divertimento, in pista, basta selezionare la modalità “Circuito” o “Drift” per capire la sua vera indole.
Il sound è da urlo, la sua fluidità è esemplare, complice un cambio manuale a sei rapporti perfetto per spaziatura e precisione degli innesti.
Esaltanti le prestazioni della Ford Focus RS : nello 0-100 km/h impiega 4,7 secondi, la velocità massima è di 266 km/h.
Lunga 4,39 metri, con un peso di poco superiore ai 1.500 kg, la Ford Focus RS è una delle sportive attualmente più riuscite del mercato.

Prova su strada
Un 2,3 litri turbo da oltre 350 cavalli, una trazione integrale che privilegia il posteriore grazie alla presenza di un differenziale autobloccante a controllo elettronico, la Ford Focus RS sembra nata per divertire in pista, ma anche su strada, trasmette emozioni incredibili. Ha una tenuta di strada elevatissima, l’appoggio sulle ruote esterne viene garantito sempre da un equilibrio perfetto tra telaio, sospensioni, pneumatici: è praticamente impossibile metterla in crisi in modalità “Normal” perché oltre alla presenza di un vigilissimo controllo di trazione, il suo limite è elevatissimo.
Siamo sul Serino, attiviamo la modalità “Sport”: il sound diventa più rauco, aperto, il motore decisamente più reattivo, ogni accelerata è un’autentica fucilata, incredibile la potenza del motore, sembra non esaurirsi mai. Con questo setting, cambia anche la taratura delle sospensioni, più rigide, così come quella del volante, molto più duro, diretto, preciso. La presenza del Dynamic Torque Vectoring , induce a “danzare” tra le curve in tutta sicurezza: sui passi di montagna e nei tornanti, la Ford Focus RS diventa imprendibile!
Tra i 2.000 ed i 4.500 giri al minuto la spinta del motore turbo è pazzesca, il cambio è perfetto per velocità e precisione degli innesti, pur se un automatico doppia frizione sarebbe stato in grado di esaltare ancora di più le caratteristiche sportive di questo propulsore, la trasmissione manuale lascia ancora tanto divertimento nelle mani del pilota.
Da provare soprattutto in pista (modalità Drift) per esibirsi in coreografici controsterzi, e sentirsi un pò come…Ken Block!!!

a cura di Marco Lasala
marco.lasala@reportmotori.it

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