Mazda MX-5 RF 2.0L 160 cavalli Skyactiv-G Sport: potenza della leggerezza

Mazda, Mazda MX-5 RF, MX-5 RFHa fascino da vendere, ha carattere, ha temperamento ed una sinuosità sconosciuta a molte roadster, la Mazda MX-5 RF è più che una semplice e banale coupé, perché in soli 12 secondi cambia completamente look, lasciando scoprire le sue due anime.

Rispetto alla sorella Spider, la Mazda MX-5 RF acquista comfort acustico, ma anche peso, perché quel tetto che si scompone in tre elementi e che magicamente scompare, lasciando al pubblico, la sola vista dei suoi due montanti laterali, ha comportato un aggravio di 45 kg.

I puristi avranno storto di sicuro il naso, del resto la storica Miata, la prima serie della MX-5, aveva un peso piuma e poco più di 110 cavalli, ma regalava emozioni infinite per la sua purezza, per il metter il guidatore al centro, coinvolgendolo, rendendolo tutt’uno con il telaio.

Era l’inizio di quella filosofia costruttiva che Mazda nel tempo avrebbe fatto sua, lo spirito  Jinba-Ittai:  la totale padronanza del veicolo, la fusione uomo/macchina, un must per la casa automobilistica giapponese!

Mazda MX-5 RF vuole esser una valida alternativa a chi desidera una spider, a chi sogna una due posti pura, ma pretende anche un comfort acustico elevato ed effettua lunghi trasferimenti, utilizzando l’auto 365 giorni l’anno: sotto questo punti di vista, la novità Mazda, è imbattibile.

Mazda, Mazda MX-5 RF, MX-5 RFQuei 45 chilogrammi in più rispetto alla sorella spider, dal nostro punto di vista, sono percepibili soltanto ai piloti più esperti, perché anche la MX-5 RF vanta un ottimo bilanciamento, soprattutto sulla versione da noi provata, la Sport, dove gli ammortizzatori Bilstein, danno quel tocco di sportività, che rende la roadster, ancora più divertente da condurre.

Certo esibirsi in coreografici controsterzi e derapate è un gioco da ragazzi, ma devi volutamente esagerare con l’acceleratore, perché anche nei curvoni veloci, da quinta piena, il retrotreno non molla mai!

Parola d’ordine: aspirato!
Un quattro cilindri in linea, un sedici valvole da 2 litri e 160 cavalli di potenza massima, una coppia di 200 Nm a 4.600 giri al minuto: questo è il biglietto da visita che la Mazda MX-5 RF Sport, esibisce ai suoi estimatori. Docile, corposo, un duemila aspirato che superata la soglia dei 4.000 giri al minuto, spinge forte, fino al limitatore, staccando a 7.000 giri ed invoglia a non togliere il piede dall’acceleratore, tanta è la sua propensione nel salire di giri ed il suo acquistare velocità. Non è un mostro di potenza, sia ben chiaro, ma su di un corpo che pesa poco più di 1.100 kg, è la scelta perfetta, perché abbina un sound corposo ad una erogazione priva di buchi, il tutto abbinato ad un cambio manuale sei marce, perfetto, per spaziatura e corsa della leva.
Supera di poco i 210 km/h con uno 0-100 km/h in soli 7,3 secondi, ma intendiamoci, non si acquista la Mazda MX-5 RF per la sua velocità di punta, quanto per il suo coinvolgere e divertire il pilota, complice un feeling di guida, impressionante.
E’ una delle roadster, più piacevoli e divertenti, mai provate, da noi di ReporTMotori.it .

Mazda, Mazda MX-5 RF, MX-5 RFSedili Recaro, audio firmato Bose!
C’è tutto quello che serve per accompagnare i passeggeri in piacevoli trasferte, la plancia è essenziale ma informa sllo stato vitale della vettura attraverso un utile quanto pratico computer di bordo, incastonato nella classica strumentazione fronte pilota. Presenti anche il contagiri seguito dal contachilometri, entrambi rigorosamente analogici.

Al centro della plancia, figura l’impianto multimediale, con lo schermo posto sulla sommità della plancia: è  comandabile tramite un pratico selettore posto sul tunnel centrale e risponde del sistema di navigazione satellitare e della sintonizzazione radio digitale DAB.
Presente anche la connessione smartphone, in pratica a bordo della MX-5 RF , c’è tutto quello che serve per ascoltare della piacevole musica (audio Bose) e restare collegati con il mondo esterno attraverso Bluetooth ed app firmate Mazda.
Più in basso ci sono i comandi del climatizzatore automatico ed selettore che comanda il sistema di apertura del tetto. Sulla sport, nella dotazione di serie, ci sono anche i riscaldamenti dei sedili anteriori,  questi ultimi firmati Recaro.
Posizione di guida perfetta, l’allineamento volante, cambio e sedile guida, è da MX-5 !

Prova su strada
Cintura di sicurezza allacciata, frizione, freno, pulsante Start e…si parte!
Il sound del quattro cilindri coinvolge, ha una tonalità cupa, quasi “vintage”, perfettamente in linea con l’anima della Mazda MX-5 RF . Sin dai primi chilometri si apprezza la precisione del selettore della leva del cambio e la posizione di guida, infossata, ma tutt’uno con l’abitacolo. Il controllo della roadster è immediato, sembra quasi di poter infilare, al millimetro, il muso, tanta è la facilità con la quale si lascia condurre.
Salendo di velocità si apprezza il comfort acustico: rispetto alla sorella spider, non c’è paragone, viaggi a 130 km/h senza alcun fruscio, in sesta marcia, con il motore che ronfa intorno ai 4.000 giri al minuto.
Elevata la tenuta di strada, gli amanti della trazione posteriore apprezzeranno la sua facilità di entrare in curva e pennellare esattamente la traiettoria impostata, solo esagerando con il gas, con un tocco di frizione, si riesce a far scodare il retro (manovra coreografica e divertente, in pista!).
Il rollio è assente, l’impianto frenante non mostra il minimo affaticamento nemmeno dopo un staccate decise; perfetto lo sterzo, la Mazda MX-5 RF mostra un equilibrio invidiabile.
I trasferimenti di carico sono avvertibili solo alle velocità più sostenute, in questo caso, occorre sempre ricordarsi di esser alla guida di una trazione posteriore, quindi, bisogna giocare di sterzo ed acceleratore, per riallineare la vettura.

Bella, divertente e docile, la nuova Mazda MX-5 RF Sport viene venduta ad un prezzo di 32.850 € chiavi in mano.
Sulla vettura da noi provata era presente la vernice metallizzata Machine Grey , accessorio che richiede un supplemento di 850 euro.

a cura di Marco Lasala
marco.lasala@reportmotori.it

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